Educare all’accoglienza senza la paura dell’ “altro”
Nel ricco calendario di iniziative promosse da Agire Sociale ha un posto rilevante il corso organizzato con l’Associazione Viale K sul tema “Per una comunità accogliente e interculturale” presentato...
Nel ricco calendario di iniziative promosse da Agire Sociale ha un posto rilevante il corso organizzato con l’Associazione Viale K sul tema “Per una comunità accogliente e interculturale” presentato ieri in Sala Arengo dai rispettivi responsabili Raffaele Rinaldi e Laura Roncagli. Rivolto in special modo agli operatori del settore, vuole coinvolgere anche tutta la comunità ferrarese in particolare quella parte che ha difficoltà a cogliere i problemi “dell'altro” soprattutto se straniero.
Dopo la presentazione del programma con quattro incontri il 23 e 30 gennaio il 6 e il 13 febbraio nella sede del CSV di via Ravenna 52, ( I Diritti alla prova delle frontiere; Integrazione e scuola; Immigrazione , asilo e servizi dedicati; Accoglienza, presa in carico e comunicazione interculturale), il professor Michele Illiceto - docente di filosofia presso la facoltà Teologia Pugliese e il Liceo classico di Manfredonia - ha tenuto una conferenza sul tema “Alterità e fragilità alle ragioni dell'accoglienza”, soffermandosi poi sul contenuto del suo ultimo libro “La parabola del terzo figlio- Il figliol prodigo del postmoderno”, nelle librerie da domani.
«Chi si avvia a fare volontariato - ha esordito l'ospite - deve avere ben presenti le motivazioni che stanno a fondamento di una tale scelta, perché questa esperienza non si può fare per moda, né per ricevere gratificazione personale o per mettere a posto la propria coscienza». Nel prossimo incontro (23 gennaio dalle ore 9.30 ) l'argomento sarà trattato da Orietta Giolo filosofa del Diritto all'Università di Ferrara e da Valeria Verdolini sociologa del Diritto all'Università di Milano. (m.g.)
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