Inchiesta agli sgoccioli, processo verso il rito abbreviato
L’udienza preliminare per il processo Tartari si svolgerà «entro un tempo relativamente breve». Di questo si dicono sicuri gli inquirenti che stanno raccogliendo gli ultimi elementi utili per l’istruz...
L’udienza preliminare per il processo Tartari si svolgerà «entro un tempo relativamente breve». Di questo si dicono sicuri gli inquirenti che stanno raccogliendo gli ultimi elementi utili per l’istruzione del processo a carico di Ivan Pajdek, Patrik Ruszo e Constantin Fiti, accusati di aver rapinato e ucciso il pensionato 73enne di Aguscello. Con l’acquisizione dell’interrogatorio di Pajdek, estradato dalla Slovacchia dopo la fuga e l’arresto, il deposito delle risultanze dell’autopsia e l’esito dei rilievi scientifici, in particolare le tracce di dna trovate sui reperti e nei luoghi teatro dell’aggressione conclusasi tragicamente con la morte di Pierluigi Tartari, l’inchiesta condotta dalla Squadra mobile e coordinata dal pm Filippo di Benedetto è ormai agli sgoccioli. Nei prossimi giorni gli inquirenti faranno il punto sulle indagini che, dopo una fase iniziale complicata dall’assenza del cadavere, hanno subìto una notevole accelerazione. Probabilmente, per motivi tecnico-giuridici, l’inchiesta non potrà saltare un passaggio approdando al giudizio immediato. Si svolgerà quindi un processo che potrebbe imboccare la strada dei percorsi alternativi. I legali potrebbero chiedere il rito abbreviato che non è pubblico, è “semplificato” e prevede uno sconto di pena.
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