«Caso Tartari, ergastolo e senza sconti di pena»
Continua a far discutere a Ferrara l’esito dell’autopsia sul corpo del pensionato ucciso. Artini e Navarra: condanna massima per i delitti commessi con crudeltà
FERRARA. «Quando Marco Tartari mi ha comunicato il risultati dell’autopsia - dichiara costernato Gianni Artini, presidente provinciale Ancescao e residente nella frazione di Aguscello - ho provato tanta rabbia e tanto dolore. L’accanimento bestiale contro Pierligi Tartari, una persona mite che desiderava solo vivere in serenità e pace la propria vita, mi scuote e mi emoziona ancora fino alle lacrime. Hanno calpestato la dignità di un uomo buono, di un amico che oggi sento di aver perso come parente stretto». Marco Tartari aveva chiesto ieri, dalle pagine della Nuova Ferrara, che per i crimini commessi dai tre imputati dell’omicidio si preveda la pena massima, l’ergastolo, ipotesi praticabile - ha confermato il legale della famiglia, Eugenio Gallerani - se vengono contestate nel processo alcune aggravanti come quella della crudeltà. Che emerge, ha sottolineato, «dall’efferatezza, violenza, assenza di umana pietà e disprezzo della vita» dimostrati dai banditi.
«Tutti meritano l’ergastolo senza riduzioni di pena, anzi da scontare in carcere duro per tutto quello che hanno inflitto al povero Pigi - prosegue Artini - Quando penso che mentre lui moriva sotto i loro colpi già pensavano a come spendere i suoi soldi, mi ritorna dentro una gran rabbia. Quei delinquenti non hanno fatto solo male a Tartari, ma all’intera comunità di Aguscello. Marco, il fratello, con il quale mi sento quasi ogni giorno, è molto scosso e vive nella paura. Capisco l’atteggiamento dei due fratelli che non riescono a perdonare, perché in quei tre balordi non c’è nulla da salvare». La pensa allo stesso modo Vittorino Navarra, segretario di Rinascita socialdemocratica. «Per reati così crudi ed efferati non bisognerebbe prevedere riti alternativi che consentono di diminuire la pena, come il rito abbreviato. Ci muoveremo a livello nazionale rivolgendoci ai parlamentari per chiedere che questa modifica sia recepita dall’ordinamento».
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
