La Nuova Ferrara

Ferrara

Il freddo porta l’influenza, a Ferrara a letto 900 persone

Il freddo porta l’influenza, a Ferrara a letto 900 persone

Raffreddori, tosse, febbre, nausea. Cresce il numero di pazienti con i sintomi. Le assenze si fanno sentire in uffici, fabbriche, scuole e asili. Malori in centro

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tosse e raffreddore, talvolta febbre o la bronchite. Per curare i sintomi o tenerli un po’ a bada, i classici sciroppi, gli antifebbrili, le inalazioni e gli antibiotici, questi ultimi solo quando si manifesta un’infezione. In qualche caso viene “prescritta” anche la pazienza nei giorni del malessere se si limita a un po’ di raffreddore e al mal di gola. Con l’arrivo delle basse temperature, che quest’anno si sono presentate con qualche settimana di ritardo (e il gelo ancora lascia spazio a giornate più temperate) l’influenza ha iniziato a bussare alla porte dei ferraresi che da qualche settimana stanno facendo i conti con la prima sostanziosa ondata di contagi.

A cascarci per primi sono in particolare i bambini, dato confermato dalle statistiche raccolte dalla rete nazionale di medici sentinella “Influnet”. Per questa settimana i dati disponibili indicano in Emilia Romagna un’incidenza di quasi 2.5 casi ogni mille abitanti, un valore che rapportato alla popolazione ferrarese consente di calcolare statisticamente in circa 850-900 pazienti il numero degli allettati di questa settimana. L’attivismo dei ceppi influenzali ha iniziato a farsi sentire nelle fabbriche, nelle scuole, negli asili e negli uffici. Sta crescendo il numero di pazienti presenti negli ambulatori medici con i sintomi tipici della patologia stagionale.

Ieri la conferma è arrivata anche dagli ambulatori di guardia medica, dove sono stati assistiti decine di cittadini che presentavano tosse secca o catarro, febbre, raffreddori, qualche gastroenterite, vomito, nausea. A Ferrara in sala d’attesa numerosi i pazienti, casi di influenza si sono registrati anche a Bondeno e Codigoro (una decina si sono fatti visitare entro la mattinata), qualche richiesta di diagnosi a Comacchio.

Tra i più colpiti ci sono i bambini, quelli in età d’asilo, che in Emilia Romagna si stanno ammalando con una frequenza superiore al doppio della media delle altre classi anagrafiche, mentre la fascia più anziana - gli over 65 - mostra una maggiore resistenza. Probabilmente anche grazie alla vaccinazione antinfluenzale (la campagna 2015-2016 si è conclusa alla fine di dicembre).

Negli ultimi giorni si sono registrati anche alcuni malori, un paio hanno fatto accorrere le ambulanze in centro storico: uno sabato durante i lavori di un convegno medico e uno ieri mattina in Duomo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google