«La Buona Scuola funziona così»
BOSCO. La riforma della scuola introdotta dal governo Renzi, chiamata appunto "La buona scuola", avvia veramente un cambiamento positivo per la scuola italiana? Su questo tema si sono misurati l'altra...
BOSCO. La riforma della scuola introdotta dal governo Renzi, chiamata appunto "La buona scuola", avvia veramente un cambiamento positivo per la scuola italiana? Su questo tema si sono misurati l'altra sera nella sala civica di Bosco, Patrizio Bianchi, economista e assessore regionale a scuola, formazione ed università, Marcella Zappaterra, consigliere regionale Pd, ed i numerosi operatori della scuola di presenti in sala insieme all'assessore comunale alla sanità Elisa Bellini e al sindaco Gianni Padovani. Il segretario Pd Morena Feggi ha coordinato il dibattito, mentre l'assessore comunale all'Istruzione Lara Fabbri ha illustrato la riforma. Che passa per l'autonomia scolastica, per un piano straordinario di assunzioni del personale, per il potenziamento della competenze linguistiche e di alcuni altri ambiti, per l'arricchimento dell'alternanza scuola-lavoro, per l'obbligatorietà di un continuo aggiornamento dei docenti, per lo stanziamento di fondi per l'edilizia scolastica ed infine per l'attrazione di fondi da parte di privati per le scuole. Tanta carne al fuoco sulla quale ha riflettuto il professor Bianchi. L'economista-assessore regionale vha parlato «di un forte investimento del governo sull'intera filiera scolastica a cui la Regione ha contribuito con una riorganizzazione territoriale delle scuole, come ad esempio l'accorpamento in istituti comprensivi, in una responsabile visione d'insieme». Bianchi ha poi parlato di un investimento regionale sull'edilizia delle scuole di 57 milioni di euro, ottenuti con un mutuo alla Banca Centrale Europea, e di 23 interventi in provincia concentrati in città e nel Basso Ferrarese per garantire la sicurezza delle persone. Ma gli investimenti ci sono stati anche nell'innovazione tecnologica, vedi banda larga, e nel ridisegno delle competenze rilasciate dalle scuole tecniche e professionali, Al proposito, l'istituto "Remo Brindisi" del Lido degli Estensi diventerà un polo legato ai mestieri del mare. "Idea della centralità della scuola come elemento portante della società" deve essere il punto fondamentale per Bianchi che ha parlato di 268 assunzion di docenti in Regione, fra posti comuni e di sostegno. «I territori devono essere più vicini alle loro scuole - ha spiegato Bianchi- e questa riforma non può essere vista solo dall'interno della scuola ma fa parte di una riforma istituzionale più ampia del Paese».
Lorenzo Gatti
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