«Bene l’appello delle Regioni e domani sì allo sciopero»
Bene hanno fatto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto a rivolgere al governo «un pressante invito ad occuparsi dell’annunciata cessione da parte di Eni del controllo di Versalis» e a sollecitare «una...
Bene hanno fatto Emilia Romagna, Lombardia e Veneto a rivolgere al governo «un pressante invito ad occuparsi dell’annunciata cessione da parte di Eni del controllo di Versalis» e a sollecitare «una proposta organica di politica industriale per garantire una prospettiva alla industria chimica italiana». Il plauso corale arriva da Cgil, Cisl e Uil di Ferrara e dalle rispettive organizzazioni di categoria (chimici) Filctem, Femca e Uiltec. Le sigle sindacali sottolineano come «fatto nuovo e positivo che, per la prima volta da almeno due decenni, le tre Regioni interessate alla presenza dei quattro siti petrolchimici interconnessi di Marghera, Mantova, Ferrara e Ravenna, esprimano una visione strategica comune».
L’obiettivo è difendere ciò che resta «delle filiere della petrolchimica italiana sottolineandone il valore strategico di infrastruttura fondamentale ai fini della protezione e dello sviluppo della “competitività delle migliaia di piccole e medie imprese trasformatrici a valle presenti nei territori delle tre regioni”». Un percorso che passa attraverso l’innovazione e lo sviluppo della produzione delle “poliolefine” e l’approdo alla chimica verde. Alla giunta regionale e all’mministrazione omunale di Ferrara viene riconosciuto l’impegno a perseguire «con tenacia e determinazione il confronto con le altre Regioni per approdare ad un risultato fondamentale per poter incidere su scelte di disimpegno dalla chimica che per troppo tempo sono sembrate "ineluttabili"», scrivono i sindacati. In questo contesto, «frutto di un lavoro a tavoli ai quali hanno concorso anche le rappresentanze delle imprese industriali di Ferrara e Ravenna», prosegue il testo, «sarebbe lecito aspettarsi uno sforzo di coesione territoriale a sostegno del documento delle Regioni. Anche per questo appare incomprensibile, e perciò inquietante, l'accanimento con il quale LyondellBasell persegue lo scontro con la rappresentanza sindacale con il rifiuto a revocare il provvedimento di licenziamento disciplinare verso il delegato Luca Fiorini, in un contesto sia di isolamento interno vista la compatta adesione dei lavoratori di LyondellBasell agli scioperi dichiarati dal 30 dicembre, sia esterno, sorda al giudizio delle stesse istituzioni».
La richiesta ai lavoratori di Versalis, delle società del gruppo Eni e di tutte le imprese che operano nel polo petrolchimico di Ferrara è «di fare la loro parte con l'adesione allo sciopero di domani - concludono i sindacati - e con la partecipazione all'assemblea (ore 14-16.30 sala mensa Sodexo)».
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