Da Ospitale all’Etiopia per aiutare chi soffre
La bondenese Sara Bianchi, igienista dentale, ha trascorso due settimane nella missione salesiana di Kidane Mehret ad Adwa curando i bambini
OSPITALE. Esperienza di vera solidarietà, anche alla luce dei tempi e delle paure legate alla situazione geopolitica di alcuni stati africani e mediorientali, quella che ha portato Sara Bianchi, 30 anni, di Ospitale di Bondeno , igienista dentale in studi di Ferrara e Cento, ad intraprendere una missione di volontariato in Etiopia. La missione si è svolta durante il periodo natalizio, in una struttura sanitaria nel cuore della regione del Tigray al confine con Somalia ed Eritrea. «Un’esperienza sicuramente indimenticabile e forte - spiega Sara - quella che ho appena trascorso presso la missione salesiana di Kidane Mehret ad Adwa, dove ho lavorato come volontaria in qualità di igienista dentale. La missione educa da vent'anni circa 1.900 fra bambini e ragazzi, con storie incredibili alle spalle. Inoltre, proprio al suo fianco sono in corso d'opera i lavori per la realizzazione di un grande ospedale, dove fra un anno e mezzo sarà pronto il primo settore». Ancora una volta - continua Sara - «devo ringraziare infinitamente tutti coloro che hanno reso possibili queste due settimane di permanenza presso la struttura fatto di lavoro intenso, di incontri e di storie indimenticabi: suor Laura e tutte le altre sorelle Ruth, Imelda, Maddalena, Paulina e Giovanna, lo staff dei dentisti, i volontari permanenti e tutte le persone che ho conosciuto tra pazienti, ragazzi, bambini, nonchè gli abitanti del luogo, incontrati durante gli orari liberi dal lavoro e le uscite del fine settimana». In circa 50 ore di lavoro sono stare effettuate, ribadisce la giovane bondenese, abbiamo realizzato più di 200 visite e 190 estrazioni. «Inizialmente - racconta Sara - volevo assecondare le mie passioni del viaggio e della fotografia anche affrontando luoghi particolarmente lontani. Poi parlandone con una collega e' emersa questa opportunità di conciliare anche la mia esperienza lavorativa e così il 23 dicembre sono partita e dopo 6 ore di viaggio dopo aver fatto scalo ad Addis Abeba, attraversato Axun ero già immersa in un mondo completamente diverso». L'esperienza di Sara è stata possibile attraverso l'opera di Aspos , Associazione Solidale Padovana di Operatori Sanitari, nata a Padova nell’aprile 2009 per erogare servizi e prestazioni sanitarie e solidali senza scopo di lucro in cooperazione con istituzioni religiose cattoliche in varie parti del mondo. L'associazione attua inoltre progetti di formazione scientifico – culturali di personale sanitario locale e contribuisce alla realizzazione di strutture sanitarie “in loco”, mediante consulenze sui progetti e agendo praticamente nella loro realizzazione.
Lauro Casoni
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