La Nuova Ferrara

Ferrara

Ex amante rimette querela Decade l’accusa di stalking

Ex amante rimette querela Decade l’accusa di stalking

Copparo, la vicenda risale all’estate del 2013. Coinvolto un carabiniere La donna aveva accusato il militare di averla minacciata e ricattata

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Un carabiniere, all’epoca dei fatti (nel luglio 2013) in servizio alla caserma di Copparo, ha visto concludersi positivamente in tribunale a Ferrara una complicata storia a luci rosse. Nella calda estate del 2013 il carabiniere, all’epoca dei fatti sposato (in seguito si separerà), inizia una storia con una donna ferrarese, operatrice sanitaria. La storia va avanti tra alti e bassi. L’amante nel contempo allaccia un’altra storia ma i due continuano ad avere contatti. A un certo punto il militare confida all’amante di avere un’altra donna. A quel punto però la donna mette in atto la sua vendetta. Va a cercare sui social network la nuova fiamma e scopre che è sposata con un uomo che era stato suo compagno di classe il quale viene avvisato, si presume da parte della stessa ex amante, della tresca che la moglie sta avendo con il carabiniere. Quest’ultimo la prende malissimo e, secondo quanto dichiarato dall’ex amante avrebbe detto di ricordarsi che è in possesso di alcuni video hard minacciando di farli vedere al suo nuovo compagno. Tutto sembra finito ma ad un certo punto l’ex amante si reca in uno studio legale dicendo di essere stata minacciata nel corso degli anni e ricattata per la storia dei video. Il 30 settembre del 2013 l’ex amante presenta una querela e a quel punto si procede per stalking (è un termine inglese che in italiano indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, i quali affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana). Il giudice fa sequestrare il telefono cellulare i due computer del carabiniere. Una “grana” per il nuovo comandante della Compagnia di Copparo l’allora capitano Fabrizio Gubbiotti, poi promosso maggiore. Il carabiniere (difeso dall’avvocato Antonio Alosi) viene trasferito in una stazione della provincia di Bologna in quanto l’amante sosteneva che alcuni video erano stati girati in caserma. Davanti al Gup il carabiniere viene rinviato a giudizio. Ieri in tribunale (Pm Rossetti, giudice Landolfi) si è svolta l’udienza dibattimentale durante la quale sono stati ascoltati il maggiore Gubbiotti, gli agenti di polizia giudiziaria ed anche il consulente tecnico il quale ha affermato di non aver rilevato nulla sui computer ovvero vieo o filmati. Di fatto non emerge alcuna minaccia fatta dal carabiniere nei confronti della donna. L’udienza è stata sospesa e alla ripresa la donna, assistita dall’avvocato Bertaggia, ha deciso di rimettere la querela e quindi il procedimento si è estinto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google