Il manager: «Fiorini? Una persona corretta»
L’ad di Polymia-Softer: dialogo proficuo durante l’acquisizione di Nylco e P-Group
Il futuro di Versalis non scuote solo i lavoratori dello stabilimento messo in vendita da Eni, ma preoccupa anche altre realtà del Petrolchimico per le temute ripercussioni sull’intero complesso produttivo. Sul punto interviene Stefano Zocca, amministratore delegato di Polymia-Softer Group, l’azienda con quartier generale a Forlì da cinque anni presente a Ferrara. «Non conosco i dettagli dell’operazione-Versalis - esordisce - ma ne seguiamo con attenzione gli sviluppi. Il rischio è che il venir meno un operatore importante possa portare a una perdita di attrattività per l’intera area del Polo chimico, un eventuale dismissione di un grosso insediamento produttivo può avere ripercussioni negative anche per aziende di piccole-medie dimensioni come Softer-Polymia». Dopo essere subentrata alla precedente proprietà, l’azienda forlivese ha aumentato del 30% la sua forza lavoro e ha attraversato la crisi in controtendenza, passando da 65 a 92 addetti con contratto a tempo indeterminato. Un risultato, sottolinea Zocca, nel quale il confronto con i sindacati ha rappresentato un contributo significativo. Per questo, alla vigilia dello sciopero di domani, quando tutto il sito chimico si fermerà per la messa in vendita di Versalis, Zocca è voluto intervenire anche sul secondo motivo dell’astensione dal lavoro, il licenziamento da parte di LyondellBasell del delegato Cgil Luca Fiorini (giovedì riprende la causa intentata dal sindacato all’azienda per condotta antisindacale).
«Conosco personalmente Luca Fiorini - spiega Zocca - quando Softer rilevò i rami d’azienda di P-Group e Nylco ha collaborato con noi e devo dire che il rapporto tra Softer e il sindacato è sempre stato positivo, perché ci ha supportato nel delicato passaggio dell’acquisizione. Naturalmente le istanze tra noi e i rappresentanti dei lavoratori a volte erano diverse, ma siamo sempre riusciti a instaurare un dialogo costruttivo che alla fine si è rivelato vantaggioso per entrambe le parti. In particolare, conosco Luca Fiorini come una persona aperta al confronto e molto corretta. È stato anche grazie al percorso intelligente intrapreso con il sindacato che Softer-Polymia ha potuto rafforzarsi in questi cinque anni e crescere per fatturato e occupazione. Per questo, pur non volendo entrare nel merito della vicenda, dico che le aziende non devono temere i sindacati, ma cercare di arrivare a una collaborazione proficua».
Il licenziamento del delegato sindacale risale ai primi di gennaio. A Fiorini Basell ha contestato il comportamento durante un incontro per il rinnovo del contratto integrativo, e dopo un periodo di sospensione ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro che durava da 27 anni. La Cgil ha presentato ricorso accusando Basell di violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori (condotta antisindacale) e per l’illegittimità del provvedimento. Punti sui quali dovrà pronunciarsi il giudice civile. Il 14 gennaio sono stati ascoltati i testimoni di entrambe le parti, giovedì si riprende con la discussione.(a.m.)
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