Muore per complicanze al Sant’Anna dopo la meningite
FORMIGNANA. Un uomo di 41 anni è morto nel reparto di rianimazione all'ospedale Sant’Anna di Cona per le complicanze dell'infezione comprendente anche la meningite, diffusa a tutti gli organi....
FORMIGNANA. Un uomo di 41 anni è morto nel reparto di rianimazione all'ospedale Sant’Anna di Cona per le complicanze dell'infezione comprendente anche la meningite, diffusa a tutti gli organi. Kristian Gobbetti, era stato ricoverato il 30 dicembre nel reparto di rianimazione dopo essere stato colpito da un batterio sconosciuto. Kristian, era giunto a Formignana , dove vivono alcuni parenti della moglie, in occasione delle festività natalizie assieme alla consorte e ai suoi due figli. A fine anno ha accusato i sintomi del male, quali vomito, dissenteria, nausea e febbre alta, una gravissima infezione. Kristian era infatti affetto da meningite da streptococcus pneumonia conosciuta come pneumococco ovvero una forma particolarmente aggressiva che interessa diversi organi in grado di provocare trombosi, insufficenze renali e respiratorie. In tutto questo tempo ha lottato contro la morte ma i ceppi batterici avevano già intaccato il sistema infiammatorio. I medici, in una nota diffusa dall'Azienda sanitaria, confermano «che tale meningite non è contagiosa e che le persone venute a contatto del paziente non sono esposte a rischio». Anche a Montanaso Lombardo in provincia di Lodi dove il dirigente d’azienda della Icr viveva con le famiglia si sono vissuti giorni di trepidazione. La forte fibra di Kristian, l’uomo era uno sportivo che praticava trial e andava spesso in piscina a nuotare, ha resistito a lungo contro la malattia ma alla fine ha dovuto cedere. Kristian si divideva tra il lavoro, la famiglia e la parrocchia. Era stato fatto arrivare da Mantova anche un antibiotico salvavita ma tutto questo non è bastato.
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