Per i due più “piccoli imputati” chiesti due anni per corruzione Le difese: «Ricattati da Rivelli»
E’ un processo dentro al processo, e il conto della procura è più basso, 2 anni di condanna per corruzione, la richiesta «per gli imputati più piccoli», spiega uno degli avvocati difensori: Amelia...
E’ un processo dentro al processo, e il conto della procura è più basso, 2 anni di condanna per corruzione, la richiesta «per gli imputati più piccoli», spiega uno degli avvocati difensori: Amelia Valentini difende Melazim Albrahimi, 45 anni, imprenditore accusato di aver pagato poco più di 3000 euro per lavori in tre case Acer. Secondo l’accusa, l’artigiano aveva un accordo con Rivelli, non vi fu concussione, nè ricatti: «Macchè accordo - spiega l’avvocato Valentini - il potere contrattuale di Albrahimi era pari a zero, non aveva nessun potere di corrompere nè di proporre accordi, solo imposti, ed aveva solo bisogno di lavorare». Così Albrahimi, sotto pressione di Rivelli che gli diceva «se parli non lavori più», non denunciò e pagò. Come ha fatto
l’altro «piccolo imputato», Marcel Danu, 38 anni, imprenditore anche lui in subappalto dalla Global Service: pagò anche lui, dividendo le somme gonfiate (1/3 a Rivelli e 2/3 a lui), pagò 10mila euro per lavori in oltre 15 case Acer. Marica Barboni, il suo legale: «La pressione psicologica di Rivelli era tale da costringerlo a pagare: nessun altro geometra Acer - accadeva anche per Albrahimi - fece mai contestazioni, invece Rivelli sì, pretendendo di esser pagato». Ricattando i due artigiani, dicono le difese.
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