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Grandi lavori, ora tocca agli ascensori

Grandi lavori, ora tocca agli ascensori

A marzo i lavori per la sostituzione degli impianti. La metà degli alloggi ha il riscaldamento autonomo

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«C’è stato un periodo in cui eravamo pochissimi a credere che il Grattacielo potesse avere anche un’altra vita. Ora vedo con piacere che non siamo più soli». Tiziana Davì, l’amministratrice del condominio più grande della città, ha accolto fin dall’inizio con grande interesse l’idea di accogliere nelle torri di viale Costituzione persone giovani, in particolare studenti, che potessero restituire una prospettiva di risanamento sociale a una zona particolarmente critica della città sul fronte del degrado e della sicurezza. Il prossimo passo, annuncia, sarà «la sostituzione degli ascensori. Dal primo marzo si dovrebbe partire con i lavori e sarà un’altra miglioria importante». Il blocco degli impianti è stato più volte segnalato in passato dai residenti come fattore di disagio. «Inizieremo dalla Torre B», annuncia l’amministratrice. Intanto, nell’ultimo anno, circa la metà degli appartamenti si è allacciata alla rete della geotermia con sistemi autonomi. In questo modo sono stati isolati gli appartamenti degli inquilini morosi e si è evitato che il fornitore del servizio (Hera) staccasse il riscaldamento centrale danneggiando anche chi aveva regolarmente pagato le bollette. Da mesi chi ha eseguito la ristrutturazione dell’impianto domestico è allacciato alla centrale condominiale mentre chi è staccato utilizza stufette e pompe di calore. «Abbiamo anche iniziato a pagare gli arretrati per i servizi (riscaldamento, ascensori etc.) attraverso specifici piani di rientro - ricorda Davì - L’impegno di alcuni proprietari, tra cui Gian Andrea Pagnoni, si sta rivelando molto utile e sta restituendo una prospettiva a questo edificio e alle famiglie che lo abitano». Pagnoni, il primo che ha avanzato l’idea di un miglioramento del tessuto sociale del Grattacielo, conferma che «si è formato un “nocciolo” di proprietari (una quindicina) che collabora in modo proficuo con le istituzioni e diverse associazioni di cittadini. Dall’estate 2014 a oggi è cresciuto il gruppo che crede che si possa invertire la tendenza ».

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