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Tre anni fa lo sgombero Ieri il processo ai fantasmi

Tre anni fa lo sgombero Ieri il processo ai fantasmi

Nel 2013 vennero scoperti 22 stranieri nelle palazzine ex Amga: 12 sono irreperibili, 10 a giudizio in ottobre, ma si attende la depenalizzazione

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Il blitz scattò il 2 dicembre di oltre 3 anni fa, nelle palazzine ex Amga nella zona di Foro Boario. Un blitz che portò a sgomberare e a identificare 22 persone, stranieri di tutte le nazionalità: tunisini, romeni, moldavi, marocchini. Stranieri che aveva trovato “asilo”, abusivo, all’interno degli spazi delle palazzine e pertanto le forze dell’ordine, polizia e municipale, denunciò tutti gli occupaneti, dopo averli identificati, per invasione e occupazione abusiva di proprietà altrui. Ieri per i 22 stranieri che abitavano abusivamente in quegli spazi è iniziato - solo in teoria - il processo per i reati contestati. Ma si tratta di un processo virtuale perchè gli imputati ormai sono fantasmi, scomparsi da anni, irreperibili, e come vuole oggi la prassi giudiziaria «assenti». Dei 22 chiamati - ed elencati nel ruolo d’udienza, il programna giornaliero dei processi affisso all’esterno dell’aula del tribunale - solo di 10 di loro si sa ancora qualcosa, o almeno dove potrebbero essere. Di altri 12, nulla, solo un nome sui verbali di allora e nel capo di imputazione e nei ruoli d’udienza di oggi. L’elenco era in bella mostra ieri all’esterno dell’aula del tribunale, ma come hanno spiegato gli addetti, sarà un processo virtuale . I fantasmi sono più facilmente processabili rispetto gli stranieri di cui oggi si sono perse le tracce.

Alla classica udienza filtro di ieri, una sorta di passaggio preliminare prima di entrare nel vivo del processo. Dopo aver verificato l’«assenza», giudice, pm e avvocati (tutti d’ufficio che non sanno nemmeno che faccia abbiano i nomi che difendono) hanno rinviato tutto al 25 ottobre prossimo. Dopo ovviamente aver stralciato el posizione di irreperibili che entreranno in una sorta di limbo processuale: se e quando verranno rintracciati, saranno informati del processo a loro carico. Resta, tuttavia, da un punto di vista sostanziale il fatto che dopo oltre 3 anni, la macchina della giustizia sia ancora in moto, impiegando risorse e tempo per un processo virtuale. Ma c’è una piccola soluzione: legali e giudici sono in attesa del nuovo pacchetto legge sulla giustizia, per cui è prevista una depenalizzazione, ma non si ancora se prevista per questi reati: intanto il processo ai fantasmi continua. (d.p.)

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