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Ferrara con la Romagna e la riviera “sparisce”

Ferrara con la Romagna e la riviera “sparisce”

Il vicesindaco Maisto: «Un percorso condiviso. Andiamo con i più forti» Fabbri, sindaco di Comacchio: «Siamo soddisfatti, non poteva andare meglio»

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Non si chiamerà più “Riviera romagnola” ma “costa” e si parlerà di Romagna. Nei piani della Regione la costa rientrerà infatti nella commercializzazione complessiva della Romagna, a cui, ed è questa la novità, dovrà collaborare anche la provincia di Ferrara che ha quindi in qualche modo deciso da che parte stare. Da sottolineare che il brand è legato esclusivamente alle politiche di promozione della costa.

«Tutta la provincia di Ferrara, con il pieno accordo delle sue componenti pubblico-istituzionali e private, entra in questa specie di area vasta funzionale del turismo con la Romagna. È un percorso condiviso - dice Massimo Maisto, vice sindaco di Ferrara con delega al Turismo - Andare con la Romagna significa allearsi con il territorio più forte della regione dal punto di vista turistico». «Gli ambiti sui quali promuovere e organizzare l’offerta turistica - suggerisce Maisto - sono la costa (e i Lidi di Comacchio possono rafforzarsi), l’ambiente (Valli e Delta del Po) e due città d’arte come Ferrara e Ravenna».

Soddisfatto anche il sindaco di Comacchio Marco Fabbri: «È quello che speravamo - fa presente il primo cittadino - La scelta di andare verso ravenna e quindi verso la Romagna per quel che concerne il turismo l’abbiamo già fatta e annunciata da tempo e ci saremmo mossi anche da soli. Il fatto che Ferrara percorra la nostra stessa strada non può che farci piacere perché in questo modo il prodotto che andremo ad offrire sarà davvero completo».

Non più la promozione del singolo prodotto, ma una strategia di marketing territoriale per aree vaste. I prodotti tematici trasversali d’eccellenza su cui puntare saranno invece le città d’arte, le terme, l’appennino e i parchi, i tre brand legati alla via emilia (motor valley, food valley, wellness valley) e il turismo congressuale. La svolta con la nuova legge sul Turismo presentata dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore Andrea Corsini. «Le unioni di prodotto vengono superate- spiega Corsini- d’ora in poi si parlerà di destinazioni di area vasta», su cui Viale Aldo moro attende proposte da comuni e province. nei fatti, la nuova legge sul turismo prevede il passaggio dalla promozione del singolo prodotto turistico alla valorizzazione di un mix fra destinazioni e prodotti d’eccellenza dell’Emilia-Romagna.

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