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«L’ospedale deve rinnovarsi»

«L’ospedale deve rinnovarsi»

Bardasi (Asl) incontra il Comitato consultivo misto e spiega strategie e interventi sulla sanità centese

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CENTO. «Anche la luce di tutti i nuovi decreti, questo resterà l'ospedale di Cento, ed è la nostra forza. Ma dovrà funzionare in modo diverso». Paola Bardasi, direttore dell’Asl ferrarese lo ha ribadito ieri nel corso dell’incontro aperto, indetto dal presidente del Comitato consultivo misto del distretto Ovest Nevio Finotelli, cui sono intervenuti Felice Maran, direttore del distretto Ovest, e il direttore sanitario Silvano Nola, oltre al vicesindaco Massimo Manderioli.

Tra luci e ombre, il presidente del Comitato ha chiesto ai dirigenti sanitari di fare il punto sulla situazione dell'ospedale e della sanità centesi , affrontando diversi temi come «lo stato dell'arte del cantiere del pronto soccorso, l'organizzazione dei prelievi del sangue, la fuga dei medici che preoccupa i centesi, il futuro del reparto di ostetricia e ginecologia, oltre alle difficoltà legate alla viabilità e al degrado dei marciapiedi e dell'area attorno al presidio ospedaliero di competenza del Comune».

Alle tante questioni sollevate, la risposta del direttore Bardasi: «Il sistema sanitario è in costante cambiamento, e l'ospedale di Cento per stare al passo deve cambiare. Senza questo salto, rischia di retrocedere. Grazie alla collaborazione con l'Università di Ferrara-facolta di Medicina, è nato il progetto di integrazione strutturale realizzato con Carradori, che punta a costruire un sistema provinciale basato sulla cooperazione tra il policlinico universitario e gli ospedali di Cento, Argenta e del Delta. Alla base, un patto tra cittadini e professionisti». È così che ogni ospedale, «compreso quello di Cento, e senza togliere le prestazioni di base come la chirurgia, l'ortopedia, ecc, verrà valorizzato - ha continuato Bardasi - concentrando in esso una particolare casistica, una specifica tipologia d'intervento, per le quali l'ospedale di Cento sarà punto di riferimento e avrà un bacino d'utenza provinciale di 350mila abitanti». In parallelo, in ogni presidio, ospedale di Cento compreso, è prevista l'istituzione (a termine di una serie di incontri che si svolgerà nei prossimi 6 mesi) di un sistema di governance locale, per «dare risposte immediate e specifiche a tutti quei piccoli problemi da affrontare. All'interno, ci sarà anche il team dei professionisti, che sono il cuore dell'ospedale e che agiscono come se l'ospedale fosse loro. O i professionisti condividono l'idea, o se ne vanno». Come riferito poi dalla Bardasi, «il Day Surgery sarà adiacente alla struttura di ginecologia e ostetricia, senza nessuna commistione, mentre per la parte della cardiologia a Cento, contiamo di sviluppare sul territorio il progetto dello Specialista facilitatore». Nessun dubbio poi da parte dell'Asl ferrarese sul fatto che verrà realizzato il nuovo pronto soccorso di Cento: «Dalle ultime informazioni , lunedì dovranno partire i lavori di demolizione dell'ex consultorio pediatrico. Un progetto che è in capo alla Fondazione Caricento, ma l'Asl è pronta con le proprie risorse. A noi spetta di fare attenzione al fatto che il cantiere non abbia ricadute sui servizi agli utenti. Una volta realizzato il nuovo pronto soccorso, tocca a noi farlo funzionare e, rivedendo la rete di pronto soccorso e di emergenza urgenza, di progettare con Cona con le dotazioni adeguate». Tra un mese e mezzo, poi l'arrivo del secondo monitor a servizio di chi si reca a fare i prelievi del sangue, mentre da gennaio 2017 le macchinette riscuotitrici ,spesso non funzionanti, in base alla convenzione sottoscritta dalla Regione con una Ati di banche, saranno acquistate e in carico dall'Azienda Usl, anche per i malfunzionamenti.

Beatrice Barberini

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