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Ruba dentro l’Aci e lascia sul posto sangue e documenti

Ruba dentro l’Aci e lascia sul posto sangue e documenti

Piena conferma dal dna: arrestato dalla Polizia Si era tagliato con i vetri e aveva perso il marsupio

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Era riuscito a scappare dagli uffici dell’Aci di via Padova prima dell’arrivo della Securpol, ma in compenso aveva lasciato sul posto la sua firma completa: il suo sangue e il marsupio con i documenti e gli effetti personali. Lorenzo Carrara, 47 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine come tossicodipendente, già finito nei guai per furto e sottoposto a sorveglianza speciale è finito in carcere dopo che anche la comparazione tra il suo dna e quello ricavato dalle tracce di sangue ha dimostrata la perfetta compatibilità. Era lui, dunque, che la sera del 10 ottobre scorso aveva fatto scattare l’allarme alla sede Aci di via Padova. All’arrivo sul posto, la Securpol aveva constatato che qualcuno aveva forzato la porta sul retro e spaccato la vetrata. Dagli uffici mancava solo il computer di una delle impiegate, perché il ladro non aveva fatto in tempo a rubare altro. Nel rompere il vetro, però, si era tagliato e, per completare l’opera, aveva smarrito pure il marsupio con tanto di carta d’identità. Del tutto inutile dunque la precipitosa fuga non appena era scattato l’allarme. Carrara era riuscito sì a evitare le guardie della Securpol, ma la sua cattura è stata ritardata solo di qualche mese. Il tempo di “blindare” un quadro di per sè già molto compromettente con la comparazione del dna. La Polizia Scientifica ha infatti prelevato le tracce di sangue trovate sui vetri rotti, e le successive analisi non hanno lasciato spazio a dubbi: il dna apparteneva a Carrara, già schedato a causa dei suoi trascorsi. Al termine dei riscontri la polizia di Stato di Ferrara ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip su richiesta del pubblico ministero Ciro Alberto Savino.

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