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l’assessore alle attività produttive

«Un settore che non può morire nel silenzio»

«Un settore che non può morire nel silenzio»

Ferri: inimmaginabile Ferrara senza il suo Polo Chimico. Fiorini? Si è scesi sotto i limiti

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È stato un appoggio immediato, della prima ora, quello che l’amministrazione comunale di Ferrara ha offerto a Fiorini. Al punto che Vittorio Caleffi ha proposto di aggiungere lo slogan #iostoconilsindaco. «Le imprese devono avere anche una responsabilità sociale - ha ribadito l’assessore Caterina Ferri - È vero che uno dei fattori di competitività è rendersi “fertili” per attrarre investimenti, ma non a qualsiasi condizione, perché esiste il rispetto per la dignità della persona. Con il sindaco ci siamo subito schierati dalla parte di Fiorini contro la decisione di Basell, che appare surreale conoscendo Luca e il suo lavoro. È vero che noi ci mettiamo la faccia, lo ha sempre fatto anche il sindacato e Luca era una delle facce che si vedevano più spesso, sempre con la volontà di fare passi avanti tutti insieme. Mi auguro che la vicenda possa risolversi brevemente e nel modo migliore: c’è un’asticella al di sotto della quale non si può scendere, qui siamo scesi ampiamente sotto».

L’assessore ha poi ricordato il percorso intrapreso, insieme alla Regione, per il rilancio della filiera chimica e approdato alla sottoscrizione di un documento congiunto con le Regioni Veneto e Lombardia sul cracking. Pochi giorni fa, di fronte al Ministro Guidi, è stata ribadita non solo la valenza strategica del “quadrilatero padano” (Ferrara, Ravenna, Venezia e Mantova) ma la necessità di mantenere l’impianto di cracking di Porto Marghera, rivedendo la decisione di stopparlo. «Bisognava evitare di far scadere le autorizzazioni, non era un risultato scontato», ha rivendicato Caterina Ferri.

Il tavolo nazionale avviato su Eni-Versalis, ha poi aggiunto, resterà aperto per il rilancio della chimica, un settore che «nel silenzio» è passato da 14mila a 4mila aziende. «Non vogliamo la morte lenta della chimica, ma tornare a investire. Il futuro per Versalis non può essere un fondo speculativo di dubbia provenienza, ma un investitore vero. Non possiamo immaginare Ferrara senza il suo Polo Chimico, e saremo agguerriti nel difenderlo», ha concluso, ribadendo l’incontro del 26 gennaio in Prefettura sul problema dei guasti.(a.m.)

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