Assunzione obbligata nella cooperativa
Avevano chiesto di essere ammesse come socie della cooperativa del Ferrarese per cui lavoravano, ricevendo dinieghi tanto puntuali quanto poco argomentati. Per questo lo scorso aprile il giudice di...
Avevano chiesto di essere ammesse come socie della cooperativa del Ferrarese per cui lavoravano, ricevendo dinieghi tanto puntuali quanto poco argomentati. Per questo lo scorso aprile il giudice di Ferrara aveva disposto, in primo grado, l’assunzione obbligata delle due lavoratrici, due donne del Basso Polesine. Una sentenza che è stata ora confermata anche in Appello, segnando un significativo precedente in quella che appare come una causa di lavoro pilota. Il giudice del Lavoro, infatti, aveva accolto la tesi della discriminazione di genere, ordinando alla cooperativa di cessare ogni comportamento ritenuto irrispettoso del Codice delle Pari Opportunità.
Il giudice insomma aveva ritenuto non fosse pensabile che, a fronte della richiesta di due donne di ammissione in una cooperativa “al maschile”, questa fosse stata negata senza addurre motivazioni convincenti.
La causa era stata intentata quando la cooperativa aveva ammesso quattro nuovi soci, continuando a ignorare la domanda delle due lavoratrici. Il giudice del tribunale del Lavoro di Ferrara aveva sottolineato come la cooperativa non avesse mai spiegato perché le due donne non avessero i requisiti oggettivi per essere ammesse, ritenendo insufficiente la preferenza di altre persone sulla scorta di una votazione a maggioranza.
Già in primo grado dunque le due donne, assistite dagli avvocati Alessandro Micucci di Adria e Marco Pietropolli di Porto Viro, avevano ottenuto dal giudice l’ammissione nella cooperativa. Un risultato che ha avuto piena conferma anche in Appello, con un pronunciamento destinato a fare giurisprudenza.
Tra qualche settimana saranno depositate le motivazioni della sentenza.
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