La marijuana in tasca nei guai un 22enne
ARGENTA. Da tempo i carabinieri avevano messo gli occhi su strani movimenti attorno ai giardini di via Matteotti. La scorsa estate con un servizio mirato ad identificare chi, in auto, transitava...
ARGENTA. Da tempo i carabinieri avevano messo gli occhi su strani movimenti attorno ai giardini di via Matteotti. La scorsa estate con un servizio mirato ad identificare chi, in auto, transitava in zona; un mese fa, con i carabinieri di Argenta che hanno effettuato un controllo ad alcune persone rinvenendo "roba" per uso personale e mercoledì pomeriggio è nuovamente entrato in azione il Nucleo Operativo e Radiomobile di Portomaggiore. Avendo già nelle mire un giovane di 22 anni, la specifica operazione di polizia giudiziaria tesa alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha portato all'arresto di un 22enne del posto.
I carabinieri gli hanno trovato addosso 7 dosi di marijuana (sequestrata) per complessivi 9,25 grammi. Di qui l'arresto per illecita detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dopo le procedure di legge, il giovane è stato rimesso in libertà, su disposizione dell'autorità giudiziaria.
E sempre mercoledì, i carabinieri di Santa Maria Codifiume hanno arrestato per evasione, un 27enne marocchino, domiciliato ad Alfonsine, nel Ravennate e peraltro già arrestato a Portomaggiore lo scorso novembre. Pur ammesso al beneficio degli arresti domiciliari, i militari dell'Arma lo hanno sorpreso all'interno di un bar senza alcuna autorizzazione. L'arrestato, su disposizione dell'autorità giudiziaria, è stato rimesso agli arresti domiciliari.
A Portomaggiore, i carabinieri della stazione, in esecuzione dell'ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d'Appello di Bologna, hanno rintracciato e arrestato un 35enne del posto, per l'esecuzione della sentenza passata in giudicato a seguito delle condanne per rapina ed estorsione continuata commesse a Portomaggiore negli anni 2013-2014. L'uomo è stato condannato alla pena residua di un anno, 10 mesi e nove giorni di reclusione e per questo è stato associato presso la casa circondariale dell'Arginone, a Ferrara.
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