La Nuova Ferrara

Ferrara

La nursery in concessione alle cooperative di pesca

di Marcello Pulidori

Goro, l’accordo ieri al ministero delle politiche agricole alla presenza del sindaco Ma la raccolta delle vongole potrà essere effettuata soltanto tra alcuni mesi

3 MINUTI DI LETTURA





GORO. Sì del ministero delle politiche agricole all’approvazione di un numero determinato di imbarcazioni che potranno raccogliere con l’idrorasca il novellame (dunque nella cosiddetta nursery di Goro, l'area di allevamento delle vongole), oltre che di un quantitativo definito di prodotto. A sua volta la Regione Emilia-Romagna continuerà l’iter per il rilascio di una concessione che, nel rispetto delle caratteristiche dell’area di tutela biologica, consenta l’uso del novellame (cioè le vongole appena nate) che si viene a creare nella stessa area.

È questo l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri mattina a Roma presso lo stesso ministero, alla presenza (come padrone di casa) del sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione.

L’incontro era stato fissato per discutere le problematiche presenti all’interno delle acque della Sacca di Goro e in particolare per regolamentare ancora meglio l’utilizzo dello speciale attrezzo, chiamato appunto “idrorasca” per la raccolta delle vongole.

«È stato un incontro positivo – ha commentato a margine l’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli – che ha permesso alle istituzioni di avviare un percorso comune, condiviso anche con i produttori. Ringrazio il sottosegretario Castiglione e la senatrice Maria Teresa Bertuzzi per l’attenzione e il supporto alla soluzione del problema. Un ringraziamento - ha detto ancora l’assessore regionale - va anche al comandante Meli, capo della Direzione marittima dell’Emilia-Romagna».

All’incontro, convocato su richiesta della stessa Regione Emilia-Romagna hanno partecipato la Capitaneria di Porto di Ravenna, i Consorzi dei pescatori di Goro e Cogemo, rappresentanti del mondo della ricerca e dell’Università, oltre (come ricordato) al sottosegretario Giuseppe Castiglione. Soddisfatto, dopo l’incontro, come ha confermato raggiunto al telefono poco prima di fare ritorno a Goro, il sindaco Diego Viviani: «È stato senza dubbio un incontro costruttivo». Al ministero delle politiche agricole erano presenti, oltre ai responsabili già citati, anche alcuni dirigenti ferraresi del settore tra i quali Vadis Paesanti, Sergio Caselli, Massimo Gennari e Francesco Ballarini. Assieme al sottosegretario Castiglione c’erano anche alcuni alti funzionari dello stesso ministero. Come poi ha confermato lo stesso sindaco di Goro, Viviani, «è stato affrontato il primo punto sul tavolo che era quello legato all’utilizzo della idrorasca nella nursery. Si è deciso - ha detto Viviani - che i pescatori potranno utilizzare questo strumento in quanto è arrivato l’ok del ministero. Tra circa un mese sarà possibile iniziare - ha concluso Viviani - questo tipo di pesca». L’altro punto era invece quello della gestione della stessa area nursery (gestione fino ad oggi in capo alla Regione). Ebbene, anche in questo caso dal ministero è arrivato un importante via libera: vale a dire che l’area nursery potrà essere data in concessione alle cooperative di pesca (probabilmente riunite in gruppi) le quali, sotto la supervisione della Regione, potranno svolgere l’attività ittica nella nursery. «In questo ultimo caso - ha concluso il sindaco Viviani - la pesca dovrebbe avere inizio tra alcuni mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google