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«Mettere assieme le città del Ducato»

«Mettere assieme le città del Ducato»

«Crediamo ci sia un grande lavoro comune da fare perché per stare nel mercato del turismo culturale internazionale bisogna ampliare l’offerta. Si tratta di mettere insieme le città, i luoghi e le...

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«Crediamo ci sia un grande lavoro comune da fare perché per stare nel mercato del turismo culturale internazionale bisogna ampliare l’offerta. Si tratta di mettere insieme le città, i luoghi e le bellezze del Ducato estense superando le vecchie rivalità». Così il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, aveva lanciato personalmente l’asse delle città d’arte estensi, il 29 maggio scorso a Modena, al taglio del nastro della Galleria Estense, alla presenza dei sindaci di Ferrara, Reggio Emilia e della città della Ghirlandina. Un vero e proprio indirizzo strategico, che si era sostanziato quasi immediatamente nell’incorporamento della Pinacoteca nazionale di Ferrara nella galleria modenese; e in questa direzione stava andando anche la decisione sull’Area vasta che il sindaco TIziano Tagliani aveva ormai chiaramente indirizzato verso Modena, una volta preso atto che l’ingresso nell’area metropolitana di Bologna non è possibile per legge. Già si erano immaginate sinergie sui percorsi turistici estensi e, magari, collaborazioni in ambiti espositivi tra le tre città dell’ex Ducato. Bisogna ora vedere cosa resterà di questa impostazione dopo la decisione sulla destinazione turistica romagnola, visto anche il rinvio delle scelte istituzionali di via Aldo Moro.

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