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L’ex ministro ospite dei lions

Passera: Cento è esempio di sviluppo

Passera: Cento è esempio di sviluppo

CENTO. «Cento, è un bel caso di area forte. industriale e innovativa, agricola e di formazione universitaria, al contempo. È uno di quei casi classici in cui, facendo sistema e superando l'isolamento...

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CENTO. «Cento, è un bel caso di area forte. industriale e innovativa, agricola e di formazione universitaria, al contempo. È uno di quei casi classici in cui, facendo sistema e superando l'isolamento, si pongono le basi per la crescita e lo sviluppo». Con poche ma significative parole, l'ex ministro Corrado Passera, relatore d'eccezione al Meeting Interclubs che si è svolto mercoledì sera al Ristorante Europa, ha descritto Cento. A dare il benvenuto all'ospite, e agli oltre 150 intervenuti all'attesa serata che rientra nel ricco programma del cinquantennale del Lions Club di Cento, il presidente Davide Mattioli, affiancato da Beatrice Zannarini (presidente del Lions Club Ferrara Diamanti) e da Bruno Rossi (presidente del Lions Club Europa Poggio Renatico). Nel ringraziare per l'accoglienza, l'ex ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e trasporti del governo Monti, fondatore del partito politico Italia Unica e candidato sindaco di Milano, ha parlato di economia e di ciò che la classe politica dovrebbe mettere in campo per rilanciare l'Italia. Toccando una molteplicità di questioni che oggi attanagliano il Paese, quali «la disoccupazione che toglie la speranza per il futuro, la pesante fiscalità sulle imprese, la mancanza di investimenti», Passera ha indicato la formula per il rilancio: «Per crescere a livello di sistema mondiale, l'Italia deve giocarsela in tanti campi a livello europeo. Ma questo oggi non avviene: niente investimenti, niente riforme fondamentali, non stiamo costruendo Europa, niente progetti di portata mondiale. La classe dirigente e politica deve darsi delle priorità, per assicurare che l'Italia sia presente nel XXI secolo della globalizzazione. Occorre che si assuma la responsabilità di creare posti di lavoro, fare investimenti pubblici e privati, puntare su formazione e scuola, riformare la burocrazia, la pubblica amministrazione e la giustizia, e mettere in campo nuove forze a livello europeo». Con queste leve in mano, per Passera è possibile farcela, come a Cento: «Qui – ha evidenziato – ci sono le basi per lo sviluppo. I sistemi economici che funzionano meglio sono quelli in cui industria e finanza, pubblico e privato, profit e non profit, lavorano insieme».

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