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Presenze turistiche L’Ascom commenta tra luci e ombre

Presenze turistiche L’Ascom commenta tra luci e ombre

«Segnali incoraggianti, ma bisogna promuovere di più» «Esiste anche a Ferrara un sommerso nelle strutture»

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Nel 2015 sfiorate nel Comune di Ferrara le 400mila presenze turistiche con un aumento dell'1,5% rispetto all'anno precedente (in calo gli italiani ma in crescita i turisti stranieri).

Di fronte all'estrema sintesi dei dati usciti sulla Nuova Ferrara che fotografano l'anno appena trascorso, Ascom Confcommercio e le sue categorie più direttamente impegnate sul versante turistico (ristorazione, ricettivo tradizionale ed extralberghiero, guide turistiche) danno un loro primo commento.

«Si tratta per la ristorazione di elementi positivi - spiega Matteo Musacci presidente provinciale della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi (FIPE) - e mi sento di fare un plauso di incoraggiamento. Sono indicazioni confortanti il cui merito va a tutti coloro hanno operato nel settore turistico: Amministrazione comunale, ma anche Associazioni di categoria, Consorzio Visit Ferrara, e tutti gli operatori del Terziario che hanno dato il proprio contributo. Suggerisco - auspica con concretezza il presidente di Fipe - di lavorare da subito con determinazione per diffondere il più possibile i programmi e gli eventi futuri del biennio 2017/2019, per proporre Ferrara nel modo più capillare possibile».

Da Federalberghi, il responsabile provinciale Alessandro Maglio chiarisce : «I segnali sono incoraggianti ma bisogna proseguire nella promo valorizzazione di Ferrara in maniera congiunta. Certamente dopo aver toccato periodi di criticità negli anni passati ci sono indizi di una leggera ripresa che va assolutamente accompagnata. Un trend di stabilizzazione verso il basso dei prezzi certamente contribuisce a sostenere le presenze».

Filippo Orlandini, presidente di Ospitalità Estense (extralberghiero), valuta così la situazione del 2015: «Si tratta di piccoli segnali di ripresa rispetto ad anni difficili. Semmai c'è da realizzare una promozione efficace che proponga eventi adeguati a Ferrara, com'è ad esempio la mostra su De Chirico. E dobbiamo fare conoscere ciò che di bello abbiamo e che spesso non è conosciuto; un esempio è il nostro bellissimo e storico Palio».

Riferendosi alle criticità del settore Orlandini aggiunge: «Esiste anche a Ferrara un sommerso nelle strutture private, più volte segnalato alle autorità competenti. Ritengo inoltre sarebbe opportuno porre per tutti gli operatori del ricettivo un prezzo minimo concordato».

Sullo stesso punto dell'extralberghiero interviene Accoglienza & Turismo (associazione del sistema Ascom Confcommercio): «Risentiamo - conferma il presidente Marco Cattabriga - di un fenomeno che si è andato incrementando in questi anni attraverso il mondo dei social e apposite App e portali che permettono via web di affittare stanze o appartamenti direttamente presso i privati, sfuggendo così ad ogni regolamentazione. Si tratta di una concorrenza che rischia di metterci in difficoltà e che andrebbe regolamentata per giocare alla pari. Il nostro settore risente - conclude - di una ripresa economica più dichiarata che reale, sopratutto nelle fasce di turisti con capacità di spesa bassa o medio bassa».

Analisi e sopratutto proposte per incentivare le presenze in modo stabile e sopratutto significativo, fuori dalla logica dei piccoli segnali, vengono da Virna Comini, presidente dell'Associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia: «Le cose non cambieranno in modo determinante finché non si compiano operazioni sinergiche forti. Ricordo che molti monumenti, chiese e luoghi di grande interesse storico e artistico continuano a rimanere chiusi dopo il sisma del 2012 - annota la Comini -. Diventa molto difficile fare proposte innovative in mancanza di materia prima. Per Ferrara bisogna costruire un brand facilmente serio, riconoscibile, far conoscere “Ferrara, città del Rinascimento” attraverso un'oculata campagna pubblicitaria che passi attraverso anche attraverso i Social. Ad esempio, la mostra sull’Ariosto sarà sicuramente una opportunità fantastica ma è un punto di partenza, non di arrivo».

Le conclusioni sono di Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara: «Il ponte dell'Immacolata e l'Incendio del Castello hanno dato eccellenti riscontri a testimonianza che Ferrara è una città bella, patrimonio dell'Unesco e che quindi va promossa a prescindere dagli eventi. Non hanno invece purtroppo funzionato gli allestimenti del Natale (Albero e Luminarie) che non hanno portato adeguate risposte in termine di presenze».

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