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Fondi concentrati sull’ambito territoriale

Il progetto di legge regionale che riforma la disciplina dell’organizzazione turistica emiliano-romagnola dovrà essere approvato dal Consiglio regionale e sostituisce la legge 7 del ’98. Formalmente...

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Il progetto di legge regionale che riforma la disciplina dell’organizzazione turistica emiliano-romagnola dovrà essere approvato dal Consiglio regionale e sostituisce la legge 7 del ’98. Formalmente non ha nulla a che fare con il percorso istituzionale della legge regionale 13 (sostituzione delle Province con Aree vaste) ma, di fatto, regola il settore turistico sulle basi di aggregazioni diverse delle province, che configurano delle aree vaste. Ne sono individuate tre: Romagna, Emilia Centrale e Emilia Settentrionale. Alla prima, come noto, ha aderito la provincia di Ferrara, che si ritrova assieme a Ravenna, mentre nelle due emiliane sono concentrate le altre città d’arte della regione. Le politiche turistiche, dunque, passeranno dunque attraverso «l’ambito territoriale di area vasta», o destinazione turistica, che «definirà i prodotti e le offerte sulle quali investire i fondi per la promo-commercializzazione, in stretta collaborazione tra gli enti locali e le aggregazioni private che si occupano di turismo».

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