Restaurati a Murano tornano a splendere gli storici lampadari
SANT’AGOSTINO. Nel buio, d'improvviso, il finimondo. La scossa delle 4,03 del 20 maggio 2012 è ancora nei ricordi di tutti. Per Sant'Agostino fu una tragedia grandissima, con vittime e feriti. Poi...
SANT’AGOSTINO. Nel buio, d'improvviso, il finimondo. La scossa delle 4,03 del 20 maggio 2012 è ancora nei ricordi di tutti. Per Sant'Agostino fu una tragedia grandissima, con vittime e feriti. Poi la vita lentamente che riprende, nonostante fossero tanti gli elementi che riportavano a quel tragico mattino di quasi estate. Lo squarcio, ad esempio, che solcava il primo e il secondo piano del municipio e, distinguibile al suo interno, un grande lampadario in vetro di Murano ad ondeggiare incontrollato, in balia di una terra non ancora stanca di tremare. "Una Luce per l'Emilia Romagna", progetto presentato ieri al Palazzo Da Mula, a Murano, muove dal desiderio di vedere quelle ferite finalmente rimarginate.
Realizzato, tra i molti enti e associazioni, dai Comuni di Venezia e Sant'Agostino, dalle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, da Promovetro, Camera di Commercio di Venezia, Mibact, Musei Civici Veneziani e Fondazione Teatro "La Fenice", si è costruito in questi anni attorno ad un obiettivo preciso: coniugare solidarietà e conservazione artistico-culturale tramite il restauro del lampadario principale - 4,20 m di altezza per 3 di larghezza - e di altri tre di dimensioni minori, ugualmente collocati nella sala consiliare. «Sono stati momenti terribili. In quei giorni il terremoto a tratti si risvegliava, e il futuro della nostra cittadina andava ridefinito - rivela Fabrizio Toselli, sindaco di Sant'Agostino - guardando il municipio, cuore della vita comunitaria, osservavamo quel grande lampadario (storico-artistico, ndr) senza sapere se e quando sarebbe finito in frantumi. L'abbiamo tratto in salvo, grazie a tenacia, generosità e spirito di collaborazione». Una Luce per l'Emilia Romagna" è un'iniziativa in quattro fasi - spiega Luciano Gambaro, presidente di Promovetro - il recupero delle opere dall'edificio pericolante, il restauro operato da sette aziende dell'eccellenza, l'esposizione al Museo del Vetro da oggi al 28 febbraio, e, tra qualche settimana, la restituzione dei quattro lampadari al Comune di Sant'Agostino.
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