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ladri in azione

Consandolo, rubate biciclette per 60mila euro

L'interno del negozio dopo il passaggio dei ladri
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L'interno del negozio dopo il passaggio dei ladri

Spaccata ai danni dell'Emporio Massari, spariti mezzi di marca. Il titolare: "Non posso lavorare per i malviventi"

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CONSANDOLO. Dopo tre anni esatti, i ladri sono tornati a colpire ieri notte all’Emporio Massari di Consandolo. Un furto fotocopia per modalità, tecnica e tipo di refurtiva. Il 12 gennaio 2012, senza toccare le city bike, ignoti portarono via una ventina di bici da corsa e mountain bike di note marche, 300 euro dal registratore di cassa e diversi integratori per un valore di circa 35 mila euro. L’altra notte, l'azione dei ladri si è ripetuta con il furto di 25 biciclette di cui una decina da corsa e mountain bike, di marche come Bianchi e Giant, integratori e anche due bici da bambino. Anche in questo caso non hanno toccato le city bike. Un furto che da primi conteggi si aggira sui 50-60 mila euro.

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A scoprire il furto è stato lo stesso titolare Marco Massari quando ieri mattina è andato ad aprire la sua qualificata attività. Un negozio specializzato sulla vecchia statale 16 a Consandolo. E nonostante le misure di sicurezza messe in atto proprio dopo il furto di 3 anni fa. la banda di malviventi, ha agito ugualmente, Dapprima ha posizionato il "palo" vicino a un albero sulla strada (lì vicino sono stati rinvenuti un cacciavite e una giacca), poi i ladri hanno ha buttato giù il muro che sigillava la finestra e con un palo di legno hanno piegato l'inferriata riuscendo così a entrare dalla finestra. Una volta all'interno hanno manomesso le telecamere, hanno smontato le ruote delle bici avendo cura di tagliare i lucchetti acustici e immergendoli in un bidone d'acqua per non far suonare l'allarme. Quindi hanno caricato su un veicolo nascosto sul retro i telai, le ruote e alcuni pacchi di catene nuove. Un colpo identico al precedente visto che la banda per procurarsi due vie di fuga, ha tagliato due reti delle recinzioni vicine. «Sono indeciso se continuare l'attività - raccontava sconsolato Massari -. Non posso continuare a lavorare per i ladri. Mi ero ripreso dal furto di 3 anni fa e l'ordinativo fatto a settembre mi è stato consegnato in questi giorni. Avevo il negozio pieno e non credo di riordinare bici che mi verrebbero consegnate a fine stagione quindi è probabile che continuerò facendo solo manutenzione». (g.c.)

 

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