Marchi: «Contro i predoni serve soltanto il carcere»
Dura presa di posizione del sindaco di Ostellato dopo l’ennesima razzia nei canali Fabbri (Lega Nord): «Inasprire le pene». Il fenomeno approda sui media nazionali
OSTELLATO. L’ultimo sequestro effettuato dalla Polizia provinciale (250 chili di pesce recuperati nel canale Valle Lepri, nel territorio comunale di Ostellato) ha fatto traboccare il vaso scatenando l’ira del sindaco di Ostellato, Andrea Marchi. Per una volta, mettendo da parte il fioretto e brandendo la spada, il primo cittadino si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Ascoltare per credere: «Ormai - ha detto ieri Marchi raggiunto al telefono - una cosa è chiara a tutti: contro questi delinquenti, bracconieri che devastano i nostri canali e il nostro territorio, serve solo il carcere». La frase arriva al termine di una lunga dichiarazione in cui Marchi tesse le lodi dell’intera polizia provinciale: «Vanno ringraziati tutti gli agenti - spiega - assieme al loro comandante Claudio Castagnoli. Questa è l’ulteriore dimostrazione che le polizie provinciali devono continuare ad esistere. Sono una risorsa».
Bracconieri che deturpano una rete di canali frequentata da tanti pescatori (quelli in perfetta regola!): «Certo - ammette Marchi - , ma qui non è più soltanto il problema di un singolo pescatore; qui è in gioco la vita di un territorio che dovremo un giorno lasciare ai nostri figli. Sono convinto - prosegue il primo cittadino di Ostellato - che il problema debba diventare un caso nazionale, se ne dovrà occupare il Parlamento perché servono leggi capaci di contrastare questo fenomeno. Non è degno di uno Stato come l’Italia permettere l’invasioni di questi barbari, ormai sta diventando una questione anche di ordine pubblico. Un fenomeno - conclude un Marchi versione condottiero - che riguarda ormai tre regioni, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Serve che le istituzioni facciano una grande alleanza, serve la volontà di tutte le parti in gioco. Non è il problema di un singolo territorio: questa è una tragica problematica nazionale e come tale deve essere affrontata. Ribadisco: contro questi delinquenti serve solo la galera».
E a dare manforte al sindaco, in quello che ormai è un asse trasversale, è arrivato ieri anche Alan Fabbri, capogruppo leghista in Regione: «La nuova legge regionale, con la stretta anti-bracconieri voluta dalla Lega Nord, sta dando buoni frutti. Ora anche il Parlamento faccia la sua parte: sanzioni penali per i bracconieri e pugno durissimo contro i predoni dei fiumi. Congratulazioni - dice, tra l’altro, Fabbri - al comandante Castagnoli e ai suoi uomini, che si confermano professionisti eccellenti e risorsa fondamentale a garantire la sicurezza dei corsi d'acqua». Per Fabbri infine «è un ottimo segnale che i media nazionali stiano accendendo sempre più i riflettori sull'allarmante fenomeno del bracconaggio».
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