Porto Garibaldi, ladri rubano al Paradise slot machine e cambia soldi
Banda nel bar durante la notte: messo fuori uso l’allarme Il furto ripreso dalle telecamere, ma i malviventi avevano il volto coperto
PORTO GARIBALDI. Il dispositivo di allarme non è entrato in funzione nel cuore della notte di sabato, quando due malviventi con passamontagna sono riusciti ad introdursi nel bar “Paradise” di via Rosolino Pilo, 41 a Porto Garibaldi, da dove hanno asportato una slot machine e una macchinetta cambia-soldi. «Le telecamere a circuito chiuso, che abbiamo installato nel locale – racconta Fiorella Scalzotto, mamma di Monica Rolfini, titolare del bar pasticceria -, hanno ripreso due uomini incappucciati, che dopo aver sollevato completamente la saracinesca, con un calcio alla porta sono riusciti ad entrare puntando direttamente al video-giochi e alla macchinetta che cambia le monete. Non sappiamo ancora quanti soldi contenessero e abbiamo chiamato la ditta fornitrice, che manderà un incaricato lunedì». È ancora dunque da quantificare il danno riportato dai gestori del bar, svegliati intorno alle 3.45 di ieri solo dopo il tempestivo intervento di due pattuglie dei carabinieri, allertate dall'addetto della Securpol, che aveva ricevuto a sua volta dalla propria centrale il segnale di intrusione. «L’allarme ha lanciato un segnale solo alla Securpol, ma non ha suonato nel bar e infatti noi che abitiamo al terzo piano non abbiamo sentito nessun rumore». La famiglia Rolfini gestisce da 5 anni il bar che si trova a due passi da viale dei Mille e dopo altri tentativi di furto, l'ultimo dei quali subito la scorsa estate, ha deciso di rafforzare la sorveglianza con un ulteriore allarme, che per ragioni ancora da chiarire non è purtroppo scattato. Sul tratto di pavimento che da una delle porte di ingresso conduce all’area da cui sono state prelevate le due macchinette, sono ancora visibili strisciate, che lasciano ipotizzare ad un loro trascinamento sino all’esterno. Una volta usciti i due ladri potrebbero aver caricato le due pesanti apparecchiature, a bordo di un mezzo che forse stazionava nei paraggi. «La scorsa estate ci è stata rubata la sirena posta sul muro esterno del bar e per ripristinare il sistema di allarme abbiamo dovuto ricorrere ad una guardia giurata, che ha dovuto rimanere a vigilare per una settimana qui fuori». Secondo la donna sia la slot machine, che la macchinetta cambia-soldi non potranno essere reimmesse sul mercato, poiché i Monopoli di Stato attribuiscono un codice a ciascuna di essere, rendendole di fatto inutilizzabili. L'obiettivo dei ladri era dunque concentrato sulle monete. «Non abbiamo sospetti su nessuno – conclude la donna - ma potrebbe essere qualcuno che ha seguito i nostri orari e i nostri spostamenti».
Katia Romagnoli
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