Via Modena, il degrado è...di casa
A due passi dal centro di Ferrara, palazzine fatiscenti, aree sfitte e fabbriche abbandonate. Gli edifici vengono occupati abusivamente e si riempiono di rifiuti
FERRARA. Case fatiscenti, negozi sfitti e fabbriche dismesse. Il degrado che appare pochi metri appena fuori dal centro cittadino nella zona ovest di Ferrara non accenna a diminuire, anzi sono sempre più numerose le segnalazioni di cumuli di rifiuti ed edifici abbandonati, occupati abusivamente all’inizio di via Modena e nelle confinanti via del Lavoro e via Gulinelli. Un primo campanello d’allarme si era verificato l’altra domenica quando un incendio si era sviluppato in una stanza di una palazzina abbandonata con materassi, contenitori in plastica, escrementi e rifiuti lasciati da qualcuno che ha preferito scegliere quel luogo per ripararsi dal freddo.
E con il brusco calo delle temperatura, è scoppiata l’emergenza gelo con molte persone senza tetto che scelgono questi rifugi malsani, evitando o non sapendo che il Comune nel piano di prima accoglienza e dell’emergenza freddo mette a disposizione degli alloggi riscaldati, in strutture protette, dove anche chi non ha la casa può trascorrere la notte al caldo.
Il risultato è una serie di edifici abbandonati, in uno stato pietoso, con annesso cumulo di rifiuti, che non rappresentano certo un bel biglietto da visita per chi entra in città dal sottopasso del Nord Ovest. In alcune zone, come si legge su alcuni cartelli affissi, già dallo scorso novembre, il servizio di deratizzazione è entrato in funzione per bonificare le vaste aree abbandonate, dove tra erbacce e rifiuti, trovano un microclima favorevole topi e animali più o meno striscianti.
Anche dietro il nuovo parcheggio di via del Lavoro è stata aperta una breccia per consentire l’accesso più agevole in un’altra area dismessa i cui lavori di demolizione non sono mai iniziati. Una volta in via Modena e nelle aree limitrofe a via del Lavoro e nei pressi della stazione ferroviaria sorgevano attività fiorenti industriali e belle abitazioni, la dismissione delle prime e l’abbandono delle seconde ha aumentato lo stato di degrado dell’area, fattore che ha fatto proliferare questa situazione.
La stragrande maggioranza di questi edifici è di proprietà privata, come evidenziano molti cartelli di divieto d’accesso, ma i titolari evidentemente non effettuano dei gran controlli lasciandoli abbandonati al loro destino. Il tutto comunque a ridosso della stazione ferroviaria e vicino al centro della città. È un degrado che bisogna iniziare a eliminare per questione di decoro e anche igieniche.
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