Anche la farmacia nel mirino La titolare: «Bisogna reagire»
CORONELLA. Monia Zanetti è la dottoressa titolare della farmacia del paese. I ladri hanno colpito anche la sua attività, «hanno portato via poche monete - ci spiega - , ma alle volte è più il danno...
CORONELLA. Monia Zanetti è la dottoressa titolare della farmacia del paese. I ladri hanno colpito anche la sua attività, «hanno portato via poche monete - ci spiega - , ma alle volte è più il danno morale di quello economico. È un tema difficile, lo capisco - ammette la farmacista - ma andrà sicuramente affrontato in quanto non si può certo lavorare e condurre un’attività in queste condizioni. Personalmente, pur non essendo terrorizzata, credo occorra reagire». Certamente molto può fare la comunicazione istantanea, quella che si instaura tra i cittadini, soprattutto in paesi abbastanza piccoli a livello territoriale come può essere Coronella. Un paese di nemmeno mille abitanti. Qualche volantino è già stato distribuito dagli organizzatori delle camminate, ma molto (assieme al Comune e alle forze dell’ordine) resta da fare. Vivere barricati dentro casa per il terrore dei ladri non è certo il massimo. Qualche regola fondamentale è comunque utile. Diffidare di chiunque non si conosca. Non è certo, questo, un bel modo di vivere. Ma c'è chi arriva a tanto dopo aver trovato, magari più di una volta, la casa svaligiata, il garage svuotato, l'automobile in strada poggiata su quattro mattoni o con i vetri infranti. Lo ricorda anche Consumatori, il mensile dei soci Coop. Passando per il classico scippo della borsetta, che oggi rappresenta una piccola cassaforte di beni personali. «La privazione riguarda non solo le proprie cose ma tocca la sfera degli affetti - spiega Marco Dugato, ricercatore e docente del centro di criminologia Transcrime, un organismo inter-universitario specializzato della Cattolica di Milano e dell'Università di Trento - . L'incremento nell'ultimo decennio dei furti in casa, luogo simbolo per eccellenza dell'intimità, della sicurezza e degli affetti, ha come risultato inevitabile quello di amplificare l'allarme sociale». Ma veniamo ai dati statistici. Dal 2004 al 2012 le violazioni di domicilio in Italia sono più che raddoppiate. Una crescita del 114% (237mila i furti denunciati nell'ultimo anno) che diviene del 40% se prendiamo a riferimento il 2010. Tradotto, un furto ogni due minuti e mezzo. In attesa degli ultimi dati verificati dal Ministero degli Interni e relativi al 2013, le indiscrezioni confermano questa attuale tendenza e descrivono un andamento costante che differenzia questo genere di reato dagli altri e lo scollega, almeno in parte, dalle conseguenze della crisi. (m.puli.)
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