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Lite Pd-Lega Nord Fabbri replica Calvano se ne va

L’audizione di Roberto Nicastro è stata voluta da Alan Fabbri (Lega Nord), che ha presentato 14 domande articolate («non ho clausole di salvaguardia giudiziarie» ha risposto tra l’altro il presidente...

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L’audizione di Roberto Nicastro è stata voluta da Alan Fabbri (Lega Nord), che ha presentato 14 domande articolate («non ho clausole di salvaguardia giudiziarie» ha risposto tra l’altro il presidente di Nuova Carife), e poi ha approfittato della replica per attaccare il governo. «Se ci fosse stato un interlocutore più autorevole a Bruxelles, e qualcosa dovrebbe dire anche il ministro Franceschini che ha votato il decreto, non saremo a questo punto» ha detto il capogruppo leghista. I Pd presenti l’hanno presa malissimo: il segretario regionale Paolo Calvano ha lasciato la commissione «in segno di protesta», Marcella Zappaterra ha preso la parola quando Nicastro si era già alzato per «contestare le modalità di gestione della commissione, sono stati condensati gli interventi per far replicare Fabbri». Ce l’aveva con il presidente della commissione, il leghista Massimo Pampignoli, che non ha risposto. In precedenza, nel merito del problema, Fabbri aveva cercato tra l’altro di sapere quanti dei 20 milioni della provvisionale dal processo per la truffa Vegagest potrebbero arrivare ai risparmiatori (nessuna indicazione), mentre Calvano aveva chiesto in particolare una clausola di salvaguardia per l’occupazione e di «non mettere in sofferenza le imprese», oltre a sollecitare un giudizio (negativo) sulla richiesta leghista di stralcio dal Salva-banche di Carife. Per Zappaterra è basilare «evitare la fuga dei correntisti».

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