La Nuova Ferrara

Ferrara

coronella

Per strada arrivano gli assistenti civici

Marcello Pulidori
Per strada arrivano gli assistenti civici

L’anticipazione del sindaco Garuti: «Bando già pronto, con la legge regionale potremo garantire maggiore sicurezza»

3 MINUTI DI LETTURA





CORONELLA. Si chiameranno assistenti civici. Ne ha parlato per la prima volta, ieri mattina, il sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti e la novità è tanto importante quanto attesa. Di notte, soprattutto di notte, queste nuove figure che i Comuni possono creare grazie ad una legge della Regione cammineranno per le vie del paese, da soli o in compagnia di residenti poco importa.

Centotrenta residenti, comunque, hanno già compiuto qualche “camminata” per dimostrare che la solidarietà tra residenti c’è, che nessuno deve sentirsi solo di fronte al fenomeno dei furti nelle case. Tutto fatto in collaborazione con le forze dell’ordine. L’importante è che la sicurezza diffusa, di cui tanto si parla anche a livello nazionale e non sempre a proposito, venga fatta lievitare fino a raggiungere livelli capaci di scongiurare la psicosi furti che, ad esempio qui, a Coronella, serpeggia. Anche la farmacista del paese, la dottoressa Monia Zanetti, ha dovuto fare i conti con questi delinquenti: poche monete, ma il danno è anche (e forse soprattutto) morale, in modo particolare per chi viene “violato” in casa propria. Il sindaco, Daniele Garuti, 53 anni, ex poliziotto (di frontiera), eletto nel maggio 2014, non è uno sceriffo ma sa bene quali sono i nervi scoperti dei suoi cittadini e in più ha la competenza dalla sua: «Le persone mi chiedono più sicurezza, più certezza delle pene - dice - . Negli altri Paesi, basta guardare la Spagna, se commetti questo genere di reati finisce in galera e ci resti finché la legge lo prevede. Da noi non funziona così, e sarebbe ora di fare una riflessione seria su questo argomento, perché si tratta di un problema che tocca nell’intimo - dice ancora il sindaco Garuti - chi si vede certi individui in casa».

Ecco allora gli assistenti civici, ma ecco un’altra novità che sempre il sindaco Garuti annuncia: «Abbiamo stanziato qualcosa come 150mila euro e a giorni avremo 33 nuovi occhi elettronici, le telecamera di video sorveglianza, nei punti strategici del territorio del nostro comune. Tra l’altro - dice ancora Garuti - si tratta di sistemi di ultima generazione che consentono di registrare contesto e targa, quindi che garantiscono la massima affidabilità». Il negativo è che la gente vive, magari, meno tranquilla (perché avverte che ad ogni telecamera installata corrisponde la necessità di fare fronte ad una paura, quella dei ladri); quello positivo è che tenendo alta l'attenzione e dotandosi anche di modalità efficaci, ecco che la prevenzione e la sicurezza diffusa e partecipata con le forze dell'ordine possono diventare nel complesso strategie vincenti. Già, comunque, in una situazione, è bene ricordarlo, in cui le banche date delle forze dell'ordine registrano sensibili cali nella commissione di reati rispetto a un anno fa. Ma l'allarme resta allarme, e a forza di avere notizie di vicini e parenti “visitati” dai ladri, la vista si aguzza e si riesce a prevedere cose cui prima neppure si faceva caso. Come un'auto, ad esempio, con all'interno alcune persone, dalla quale vengono fatte foto con i cellulari verso alcuni palazzi o case. Ecco allora che le stesse telecamere di sorveglianza diventano alla fine un tam tam perché chiunque s’imbatta in situazioni di questo tipo denunci alle forze dell'ordine quanto succede. «Ciò che non deve passare - conclude Garuti - è che esista una sorta di impunità, il che sarebbe deleterio sotto ogni punto di vista».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google