Scuola chiusa per freddo.La caldaia è stata riparata.
Codigoro, genitori e parenti imbufaliti. Avvertiti ieri mattina del disagio. Mandati a casa dopo pochi minuti alle elementari, nemmeno aperto l’asilo. Oggi lezioni regolari
CODIGORO. Alla scuola elementare ed alla materna di Codigoro continua l’emergenza del freddo nelle aule causata dal continuo malfunzionamento della caldaia. Così, anche nella mattinata di ieri, dopo un fine settimana dalle temperature rigide che non hanno di certo agevolato il riavvio dell’apparato di riscaldamento, di fronte alla constatazione della temperatura rigida all'interno delle aule, tra le 10.30 e le 11, oltre il 90% degli alunni elementari che frequentano il plesso scolastico codigorese (sono circa 160), sono stati mandati a casa. Mentre alla materna (un’ottantina di bambini), l’attività non era neppure iniziata per lo stesso motivo.
Imbufaliti genitori e parenti degli alunni che hanno contestato il ripetersi a cadenze ormai troppo ravvicinate, questi episodi; infatti dal 9 dicembre scorso sono state quattro le occasioni e sempre di lunedì, di non funzionamento della caldaia con conseguente sospensione oppure non avvio delle lezioni. Tra l’altro, l’appalto di gestione e manutenzione anche della caldaia incriminata è stato aggiudicato ad un’impresa di Reggio Emilia, per cui i tecnici manutentori non possono essere particolarmente tempestivi nell’intervento. Infatti, avvertiti i tecnici alle 7.30, hanno potuto verificare il problema solo due ore dopo senza considerare che, al ripristino, per riportare il livello di temperatura idonea nelle aule, è occorso altro tempo. Così, nonostante in ogni occasione di emergenza freddo in aula, i rappresentanti dei genitori abbiano ripetutamente sollecitato la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo e l'Ufficio tecnico comunale, non si sono ottenuti i risultati sperati. Tale condizione ha inoltre posto numerose famiglie in serie difficoltà in quanto, lavorando i genitori diventava difficile, ed in qualche caso impossibile, modificare l’organizzazione familiare giornaliera per cui più di un bambino è rimasto comunque a scuola. Qualche parente, nel corso delle accese discussioni generate da tale situazione, ha persino proposto in maniera provocatoria, in caso del ripetersi di tale emergenza, di portare i bambini nella sala consiliare della residenza municipale in modo che gli amministratori possano verificare direttamente il livello di disagio provocato dal preoccupante ripetersi di tali situazioni. Mentre altri sottolineavano che, oltre al danno provocato dalla mancata effettuazione delle lezioni, si aggiunge la beffa che anche oggi, martedì 26 gennaio, dovranno portare la giustificazione dell'assenza dell'alunno a scuola. Un’altra storia di ordinaria burocrazia.
Piergiorgio Felletti
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