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il deltapo di occhiobello

«Se apre l’Outlet rivedere gli studi di settore»

«Se apre l’Outlet rivedere gli studi di settore»

Lo chiede Felloni (Ascom): «Serve un’azione concreta a difesa dei negozi tradizionali

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L’annuncio che questo sarà l’anno buono per l’apertura dell’outlet di Occhiobello - ribattezzato DeltaPo - ha fatto drizzare nuovamente le orecchie al mondo del commercio ferrarese che è preoccupato per l’arrivo di ulteriore concorrenza a circa dieci chilometri dalla città.

"Serve un' azione concreta a difesa dei negozi di vicinato e tradizionali» dice Giulio Felloni nelle doppie vesti di presidente provinciale di Ascom e della Federazione Moda Ferrara .

Per attenuare l'impatto economico che DeltaPo potrebbe avere sul versante ferrarese, Felloni propone di rivedere gli studi di settore. «La nostra Federazione Moda Ferrara ha fatto richiesta - sull'esempio di Federazione Moda Italia - affinché vengano rivisti, ovviamente al ribasso e già a partire dall'anno fiscale 2016, gli studi di settore per i negozi di prossimità con particolare riferimento al Tessile Abbigliamento».

La nota diffusa dall’ufficio stampa di Ascom Ferrara precisa che grazie a « un dialogo continuo tra la nostra Federazione nazionale e la Società per gli Studi di Settore (Sose), l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto l’eccessiva concorrenzialità dei Factory Outlet Center nei confronti della distribuzione tradizionale sul territorio italiano».

È stata studiata l’influenza che gli factory oulet possono avere sui negozi vicini (in particolare moda, tessile, abigliamento e calzature) e lo studi si è tradotto «nel riconoscimento di un importante principio di giustizia fiscale e cioè un importante “differenziale” strutturale»: un correttivo di carattere continuativo che consente un abbattimento percentuale dei ricavi puntuali proporzionalmente commisurato alla distanza dall'Outlet, fino a un massimo di 90 km di distanza dal punto di esistenza.

«Per questo - precisa Felloni - abbiamo inoltrato alla nostra Federazione un'istanza in questo senso. Oltre alla nostra preoccupazione e alla contrarietà per strutture della grande distribuzione come quella che entrerà in funzione ad Occhiobello, riteniamo sia necessario mettere in campo azioni come questa che possano portare davvero un elemento di salvaguardia per i nostri associati, senza creare facili illusioni con iniziative solo mediatiche».

L’ultimo provvedimento al riguardo è del 30 marzo 2015, quando venne emesso il decreto del ministero dell’Economia che aggiornava le analisi territoriali realtive agli studi di settore individuano le “aree grvaitazionali”, ovvero le aree di mercato influenzate dalla presenza di Factory outlet center.

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