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La polemica

La scuola Dante Alighieri: «Quell’assegno un regalo dei genitori»

Ferrara, la replica dell'istituto ferrarese al M5S che contestava la partecipazione al concorso promosso da McDonald's: «L'attacco a noi frutto di un equivoco, una polemica infondata»

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FERRARA. «E' tutto un equivoco, una polemica infondata». Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri, respinge al mittente le aspre critiche del M5S estense al concorso “Punti che contano” promosso da McDonald’s Italia all’interno di un progetto dedicato alla scuola. L’istituto ferrarese, destinatario di un premio da 8.000 euro consegnato sabato scorso nel corso di una cerimonia che ha visto presenti alunni, dirigenti, docenti e l'assessore comunale Roberta Fusari, ha ospitato oggi (27 gennaio) una conferenza stampa.

«L’istituto non ha mai partecipato al concorso - ha sottolineato Urbinati - La proposta di candidatura della scuola come istituzione era stata presentata ma è stata bocciata in consiglio di istituto perché abbiamo ritenuto che non si poteva spingere le famiglie che frequentano la nostra scuola ad andare a pranzo in un ristorante piuttosto che in un altro. I soldi del premio - ha precisato il dirigente - verranno utilizzati per acquistare tablet, che andranno ad implementare la nostra dotazione tecnologica, e attrezzature sportive».

L'iniziativa di partecipare sarebbe partita dai genitori. Un euro speso corrispondeva a un punto donato e registrato sul sito attraverso un codice. La Dante Alighieri è risultata la scuola con più punti in Emilia Romagna. Il nocciolo duro dei sostenitori è stato «un gruppo di nonni che fa capo al gruppo Parchetto Boschetto di Ferrara Mia. Si è preso l'incarico di raccogliere gli scontrini dai genitori che non avevano modo di iscriversi e devolvere i propri punti - hanno spiegato alcuni rappresentanti dei genitori - La maggior parte degli scontrini sono arrivati da famiglie abituate a mangiare in quel fast food e moltissimi sono scontrini da 1 euro, quelli per il caffè».

Ingrid Veneroso

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