Scuole, la Lim donata è stata dedicata a Masieri
Portomaggiore non dimentica la tragica esplosione nel poligono di tiro “Intitolata” a una delle vittime la speciale lavagna acquistata dalle associazioni
PORTOMAGGIORE. La tragedia del poligono di tiro portuense è viva nella mente e nel cuore dei cittadini. In particolare, di istituzioni, mondo associazionistico e scuola. Tutto è emerso ieri mattina alle scuole medie durante la cerimonia di ringraziamento della nuova Lim (lavagna interattiva multimediale) a Pro Loco e panificatori che hanno donato lo strumento, insieme ai rappresentanti di Pubblica Assistenza e Ascom che hanno acquistato la medesima per il Nido d’Infanzia “Nigrisoli”. L’emozione dei presenti di fronte ai famigliari di Paolo Masieri, rimasto vittima della tragedia del 10 gennaio scorso, nonché dei ragazzi del mini consiglio comunale, traspariva sul volto di ogni persona che ha dato un contributo per la causa. Una causa che permette alle due scuole della cittadina di lavorare in maniera completa sotto tutte le forme della didattica interna.
«Per suggellare il dono delle associazioni paesane – ha spiegato il dirigente scolastico Jenevieve Abbate – abbiamo pensato di dedicare la Lim a Paolo Masieri. La tragedia non ha sconvolto solamente la comunità, ma l’Italia. La nostra idea ha trovato subito il sostegno di tutti». Il presidente di Pro Loco, Marco Ravaglia, alla cerimonia con una delegazione del consiglio direttivo (Belletti, Colombarini e Roma), ha raccontato da dove arriva il progetto. «Fu un gruppo di genitori a spronarci per acquistare lo strumento. Cogliemmo la palla al balzo, mettendo insieme associazioni e progettualità di iniziative, per raccogliere fondi. Con tutto il nostro cuore la doniamo ai ragazzi dell’Istituto, che rappresentano il futuro». Dopo l’intervento del presidente territoriale di Ascom, Mauro Bondandini, e di Pubblica Assistenza, Lorenzo Pancaldi, è stato il sindaco Nicola Minarelli, accompagnato dall’assessore Giovanni Tavassi, a chiudere la cerimonia. «Siamo di fronte a momenti emblematici. L’amministrazione ha messo, durante il proprio mandato, il 70% delle risorse nella scuola media, perché i ragazzi sono il nostro futuro. Cogliamo anche altri messaggi, come quello della comunità, attenta a tali iniziative. Oltre alla simbologia, vi è emotività per una tragedia che ha coinvolto persone, famiglie, cittadini. La comunità ha saputo allargare il proprio sostegno. E nella dedica troviamo una persona esempio per tante altre, ovvero qualcuno come Paolo che non si vedeva ma ha sempre sostenuto col suo lavoro la comunità stessa».
Enrico Menegatti
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