«Stop interpellanze canzonatorie»
Tagliani irritato dai toni usati da Rendine. La replica: un pretesto
Tagliani non risponderà più alle interpellanze di Rendine «qualora giudicate lesive della dignità dell’Istituzione comunale». A far inalberare definitivamente Tagliani è stata quella che il consigliere comunale di Gol ha presentato l’8 gennaio in cui dileggiava il sindaco per la mancata salatura delle strade la mattina del 6 gennaio, quando a causa del ghiaccio si verificarono diversi incidenti in città e provincia, e per la salatura avvenuta invece in alcune strade nella notte fra il 7 e l’8, che per Rendine è stata inutile e dispendiosa. Rendine ironizzava tra l’altro sulle cognizioni di geografica astronomica e di meteorologia del sindaco mettendosi a disposizione per eventuali ripetizione.
Tagliani all’ironia ha replicato con con una dose massiccia di sarcasmo: «le sue affermazioni, abitualmente canzonatorie dell’Istituzione che rappresento» meritano «esclusivamente il cestino per individuare una destinazione che non coinvolga ambienti di profilo igienico sanitario che pure non escludo». Di qui l’avviso che la stessa fine faranno altre eventuali analoghe «cosi dette» interpellenze.
Non poteva mancare un’ulteriore replica di Rendine, secondo il quale «il magnifico e illustrissimo signor sindaco» avrebbe trovato un puro pretesto per non rispondere alle questioni sollevate nell’interpellanza sulla salatura-non salatura.
Nulla preannuncia Rendine sul tono che avranno le sue prossime interpellanze che rischiano di finire cestinate se eccederanno in derisioni. Cresce l’attesa. Anche se per restare in tema sarebbe meglio dire che l’attesa...sale.(m.p.)
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