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Torce, serve più trasparenza E più attenzione agli impianti

Torce, serve più trasparenza E più attenzione agli impianti

Ieri in Prefettura l’incontro con Versalis e Yara. Ifm divulgherà informazioni anche sui social media Basell, esente da incidenti, non era invitata. Ma proprio la notte scorsa sono state attivate due torce

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Le informazioni sull’attivazione dei sistemi di sicurezza «presto verranno diffuse anche attraverso i social media». Questo ulteriore passo verso la massima trasparenza e la tempestiva comunicazione verso l’esterno è stato concordato ieri mattina a Palazzo Giulio II d’Este dove si tenuto l’incontro convocato dal prefetto Michele Tortora per fare il punto sulle recenti accensioni delle torce al polo chimico. Già da tempo le informazioni (preventive e successive al verificarsi di eventi) appaiono sul sito di Ifm, oltre ad essere comunicate a vari enti pubblici, ma ora si è deciso di andare più vicino ai cittadini.

Del resto nel comunicato della Prefettura si rammenta che «le aziende nell'ambito delle relazioni con gli enti pubblici e di controllo devono attenersi ad una corretta e trasparente informazione sulla sicurezza, così come previsto per il mantenimento delle autorizzazioni».

In Prefettura, oltre al direttore di Ifm Paolo Schiavina, al Comune di Ferrara (era presente l’assessore Caterina Ferri), ad Arpae,m Asl e Vigili del fuoco, erano stati convocati i direttori di Yara e Versalis, le due aziende dove si sono verificati gli inconvenienti e le relative accensioni delle torce.

LyondellBasell non c’era, col senno di poi sarebbe convenuto estendere l’invito anche a questa azienda visto che proprio nella notte tra il 25 e il 26 un paio di sue torce si sono accese rischiarando l’area del polo chimico. Alle 23 per un «disservizio tecnico» al reparto Mpx è stato necessario convogliare propilene, propano ed etilene nelle torce B7/D e B7/E. L’informazione era reperibile ieri mattina sul sito internet di Ifm, dove si leggeva altresì che l'impianto Mpx di LyondellBasell è fermo ed in sicurezza» e che non «si evidenziano effetti di rilievo per la cittadinanza».

Yara e Versalis hanno ricondotto i recenti malfunzionamenti alle ultime manutenzioni e alla conseguente fase di fermata e riavvio degli impianti.

«In particolare - specifica il comunicato della Prefettura - l'investimento effettuato da Yara per la ristrutturazione di gran parte dell'impianto (conclusosi nel novembre scorso, con un investimento di 65 milioni di euro), prevede necessariamente la messa a punto del ciclo produttivo con conseguente attivazione della torcia durante le operazioni di fermata e riavvio. L'azienda ha dichiarato che le sostanze bruciate in torcia sono l'idrogeno e il metano utilizzati nel ciclo produttivo, che producono Co2 (anidride carbonica) e vapore acqueo che non hanno pertanto, come confermato da Arpa e Asl, effetti sull'ambiente e la salute delle persone. L'attivazione dei sistemi di sicurezza dell'impianto GP10 di Versalis invece ha provocato l'8 e 15 gennaio scorsi forti impatti sonori che hanno allarmato la cittadinanza».

Se la gente s’impressiona, le aziende ci rimettono quattrini; per il bene di tutti sarebbe opportuno evitare questi frequenti ricorsi alle accensioni delle torce. Si può fare di più? Questa la risposta di Versalis e Yara: le aziende - hanno ribadito il costante impegno a limitare disservizi impiantistici, che oltre ad avere un forte impatto economico negativo, generano comprensibile apprensione della popolazione».

Sulle attività di manutenzione si avverte comunque la necessità di « mantenere una forte attenzione».

Gli enti preposti al controllo e alla sicurezza hanno confermato la loro attività di verifica e sorveglianza e assic urato che «verrà ulteriormente intensificata a seguito dell'entrata in vigore della nuova direttiva Seveso 3, (dl 105 del 2015) a cui le aziende dovranno adeguarsi entro giugno 2016».

Il prefetto Tortora ha invitato le parti a proseguire e rafforzare i momenti di controllo e verifica da una parte e di attenzione e comunicazione dall'altra, condizione necessaria «per garantire la sicurezza della cittadinanza e la normale attività del polo chimico».(m.p.)

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