La Nuova Ferrara

Ferrara

Tra i ghiacci dell’Antartide con E.T. e la salamina

Tra i ghiacci dell’Antartide con E.T. e la salamina

Ricercatrice vigaranese andrà al Polo Sud per uno studio sulle nanoplastiche «Volevo con me alcuni ricordi della mia terra». E tutto il paese si è mobilitato

2 MINUTI DI LETTURA





VIGARANO MAINARDA. Una vigaranese sbarca in Antartide e, per non sentire la nostalgia di casa, porterà con sè anche una salamina da sugo, un pampapato, dei fermacarte a forma di salama da sugo, un disegno di E.T., autografato dal creatore Carlo Rambaldi, oltre a un gagliardetto ed una coccarda del Comune. Si tratta di Elisa Bergami, di 27 anni, che dovendo recarsi nella terra del grande ghiaccio, per ricerche scientifiche, aveva espresso il desiderio di potersi portare al seguito un simbolo del Comune o della comunità vigaranese. Per dare una risposta al desideri si è mossa una vera task force e ieri, nell'aula consiliare, sono stati consegnati i "ricordi" vigaranesi.

«Ringrazio di cuore - ha detto il sindaco Barbara Paron - la Pro Loco di Madonna Boschi e la pasticceria Buriani che ci hanno regalato le due specialità culinarie tipiche del nostro territorio. Victor Rambaldi ci ha fatto pervenire il prezioso disegno autografato dal padre Carlo e, insieme alle insegne del nostro Comune, pensiamo di aver confezionato un pacchetto di gadget che permetterà a Elisa di avere sempre sotto gli occhi i simboli della nostra comunità mentre sarà impegnata nel suo importante lavoro di ricerca».

La giovane ricercatrice vigaranese è l'unica rappresentante italiana di una equipe, in gran parte formata da ricercatori brasiliani, creata nell'ambito del progetto Planet (Plastics Antarctic Environment) per fare ricerche in Antartide allo scopo di rilevare la presenza di nanoplastiche in ambiente marino.

«Le nanoplastiche - ha spiegato Elisa Bergami - sono frammenti di materale polimerico derivanti dalla frammentazione continua delle plastiche in mare e possono essere facilmente ingeriti da organismi marini. Il mio compito sarà quello di effettuare test controllati in laboratorio per capire quali potrebbero essere gli effetti tossici sugli organismi invertebrati, esposti a nanoplastiche, e che potrebbero essere trasmesse anche all'uomo. Come mi ambienterò sui grandi ghiacci? Nell'autunno scorso ho fatto, con gli Alpini, un periodo di addestramento climatico sul ghiacciaio del monte Bianco. Sul posto troveremo tanti Pinguini ed il periodo critico, per il clima, sarà nelle giornate di vento che mi dicono tira molto forte ed è molto gelido».

La base operativa sarà a King George Island, la partenza è prevista per domani ed il ritorno è fissato per il 6 marzo.

Giuliano Barbieri

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google