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Alla polizia municipale 12 bastoni distanziatori

Alla polizia municipale 12 bastoni distanziatori

Ferrara, da lunedì in uso ai 120 agenti che hanno frequentato il corso di formazione. La comandante Trentini: «È uno strumento di autodifesa individuale»

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FERRARA. Dodici “bastoni distanziatori” sono da lunedì in dotazione alla Polizia Municipale. Si tratta un nuovo dispositivo tattico per l'autodifesa individuale, che dal 30 marzo 2015 - con il voto del consiglio comunale - ha fatto il suo ingresso nel regolamento della Polizia municipale. In questo mesi il personale ha tenuto dei corsi per essere addestrato all’uso di questo strumento, che non è uno sfollagente o manganello (ha dimensioni inferiori) e tantomeno è assimilabile a un’arma: pesa meno di 500 grammi: è realizzato in materiale plastico, non ha bordi taglienti neppure in caso di rottura.

Il bastone distanziatore.estensibile va così ad aggiungersi alla bomboletta spray anti aggressione, altro dispositivo di autodifesa che nessun agente a Ferrara ha mai avuto la necessità di azionare: «E questo è un aspetto positivo» osserva la comandante Laura Trentini. Il nuovo regolamento contempla anche il tonfa, che è un bastone con un’impugnatura a T, ma al momento ci si è orientati sul più maneggevole bastone distanziatore.

«In questa prima fase non è stato assegnato al personale in modo diffuso e generalizzato - dice la nota diffusa dal Comando della Polizia Municipale Terre Estensi - ma verrà impiegato in attività d'istituto che comportano un'oggettiva e prevedibile esposizione a pericoli per l'incolumità personale, in ragione del tipo di servizio comandato, del luogo e dell'orario e delle particolarità dell'intervento di polizia locale da eseguire».

Per adesso ne verranno muniti prevalentemente gli agenti che svolgono servizi notturni, quando è più probabile imbattersi in qualcuno da tenere a debita distanza.

Il bastone distanziatore deve essere fissato al cinturone e in base al regolamento può essere impugnato solo «al verificarsi di pericolose condizioni» e per «respingere gravi minacce o aggressioni».

«Questo nuovo strumento - dice sempre il comunicato messo a punto dalla comandante Laura Trentini - è un ulteriore tassello, nell'ambito delle attività messe in campo del Corpo di Polizia Municipale a vantaggio delle sicurezza cittadina, che si affianca ad altre due azioni messe in campo: al presidio mattutino sul Piazzale della Stazione per il controllo dei tutti coloro che - giovani studenti, turisti e semplici cittadini - affollano questa zona della città; alla unità mobile presso le Mura estensi predisposta in questi giorni». Il riferimento è in particolare alla situazione della zona di viale Belvedere. «In quest'ultimo presidio di controllo, disposto a tutela di aree frequentate da nullafacenti - che in base alle segnalazioni ricevute dal Comando, creano preoccupazioni e timori ai residenti - i cittadini potranno rivolgersi» ai vigili urbani « anche per segnalare ogni situazione anomala, chiedere consigli, stimolare l'attivazione di controlli».

Tornando al bastone distanziatore, il personale operativo e gli ufficiali (circa 120 in tutto) hanno superato, con esito positivo, lo specifico corso di formazione e addestramento, previsto dal Regolamento comunale. Gli agenti della Polizia municipale hanno avuto come maestri addestratori i colleghi della Questura; il corso - oltre che sulle tecniche e modalità d'impiego del dispositivo di autodifesa . ha trattato gli aspetti legali da rispettare nell'uso dello strumento stesso.(m.p.)

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