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il deltapo di occhiobello

«Contro l’outlet e non accettiamo lezioni»

«Contro l’outlet e non accettiamo lezioni»

Ferrara, Confesercenti all’attacco: raccogliamo firme anche per sensibilizzare i nostri politici

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FERRARA. Confesercenti torna sulla questione outlet di Occhiobello. Non devono essere piaciute ne le parole del presidente di Ascom Giulio Felloni che - senza fare nomi e cognomi - ha parlato di «inutili iniziative mediatiche» alludendo alla raccolta di firme organizzata da Confesercenti. Ma soprattutto sono state mal digerite le affermazioni fatte dal presidente di Cna Commercio Riccardo Cavicchi, anche lui molto critico nei confronti delle posizioni di Confesercenti e del suo presidente Paolo Benasciutti.

«Siamo costretti nostro malgrado a tornare sul tema outlet» esordisce il comunicato di Confesercenti, che poi motiva le sue iniziative: «La raccolta di firme degli esercenti che vedono nella nascita dell'outlet un elemento di turbativa per la per la propria attività non vuole essere altro che una testimonianza tangibile da portare agli Amministratori e ai politici locali di come viene vista questa iniziativa dagli operatori, affinché ne siano a conoscenza prima di avviare eventuali collaborazioni. Nessuna altra velleità ha al momento questa iniziativa» precisa Confesercenti, che aggiunge; «Le eventuali azioni amministrative di contrasto si attuano certamente in modo diverso, ne siamo consapevoli e non abbiamo bisogno di lezioni in tal senso».

Se è vero che le firme non impediranno che a settembre apra a Occhiobello il DeltaPo, è «però doveroso, in qualità di Sindacato che tutelagli interessi delle piccole imprese del commercio e del terziario, porre in essere ogni azione che contrasta gli interessi della categoria».

«Siamo anche stanchi di sentire che globalizzazione e liberismo assoluto stanno affrancando ogni cosa, soprattutto quelle poste in essere dai grandi gruppi. Non è un problema di retroguardia - afferma Confesercenti - ma una azione non solo del piccolo commercio ma anche di un modello sociale. I danni della liberalizzazione assoluta di spazi ed aperture sono sotto gli occhi di tutti: grandi strutture sempre aperte che hanno portato alla desertificazione dei centri ed alla morte del commercio diffuso. Anche nel settore bancario non ci pare che il richiamo a seguire regole transnazionali ci abbia portato a grandi risultati».

Benasciutti aveva criticato lla presenza di amministratori e politici alla serata di gala organizzata a Occhiobello in vista dell’apert ura del DeltaPo e il comunicato ribadisce il rfielievo: «Un centro» che per effetto della grande distribuzione e degli outlet «perde di attrattività dal punto di vista commerciale genera ricadute sull'intero sistema economico che lo riguarda nel suo complesso. Anche dal punto di vista degli eventi. Di qui il nostro stupore alla partecipazione della politica locale all'iniziativa che si è tenuta».

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