Diplomato, 40enne: ecco l’identikit del neo imprenditore
I dati delineati dall’indagine della Camera di Commercio. Tra caratteristiche e ostacoli il focus sulla realtà ferrarese
FERRARA. Uomo, diplomato, fra i 35 ed i 45 anni, spinto dal desiderio di realizzazione personale e dalla ricerca del successo. Questo l'identikit del neo imprenditore ferrarese nel 2015, delineato dalla Camera di commercio. La maggior parte delle nuove imprese nate quest'anno - spiega l'Ente di Largo Castello - non ha avuto bisogno di grandi risorse: 3 imprenditori su 4 sono partiti investendo meno di 10.000 euro per la loro start up mentre le maggiori difficoltà per i neo imprenditori sono derivate dalla crisi o da difficoltose procedure amministrative. L'indagine, effettuata sulle imprese iscritte nel Registro della Camera di commercio, indica che oltre il 40% del totale delle iscrizioni riguarda attività create completamente ex novo, mentre la quota restante è rappresentata da cambiamenti di forma giuridica, localizzazione, scorpori o nuove acquisizioni.
A Ferrara, dunque, a fondare una nuova impresa nell'anno appena trascorso sono stati prevalentemente uomini (oltre il 60%), con un diploma (48%) o una laurea (18%) in tasca. Il 43% ha tra i 36 e i 50 anni, ma più del 35% ha meno di 35 anni. Nel mettersi in proprio, i neo imprenditori hanno puntato, in particolare, su una attività dei servizi, prevalentemente nel settore commerciale, nei Servizi alle imprese, nell'agricoltura e nella manifattura. Ma per quanto armati di grandi speranze, spirito di iniziativa e fiducia nelle proprie capacità - prosegue la Camera di commercio - l'avvio dell'impresa è stato difficoltoso in 7 casi su 10. Seppur in lieve miglioramento, gli andamenti congiunturali continuano a essere percepiti come il freno più incisivo alla propria iniziativa, ma seguono a breve distanza le procedure burocratiche.
Gli ostacoli legati alla concorrenza e ai meccanismi di posizionamento dei prodotti sul mercato pesano entrambi per oltre il 10%, probabilmente anche perché solo in un terzo dei casi è stata effettuata un'analisi di mercato prima di intraprendere l'iniziativa, così come pesano ancora tanto le difficoltà legate al sistema fiscale. Infine, mentre la carenza di capitale e di risorse economiche (7,1%) che certo rende difficile ottenere credito dalle banche (5,8%).
«L'Europa, l'Italia, la nostra comunità - ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara - hanno un bisogno disperato di più imprenditori. E' indispensabile agire nella direzione di uno sforzo di sistema per promuovere la cultura dell'imprenditorialità, specialmente tra le nuove generazioni. Servono maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, maggiori incentivi nei confronti delle imprese innovatrici».
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