Elezioni, il centrodestra prova a presentarsi unito
CODIGORO. Mentre sul versante del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative i giochi sembrano oramai fatti con l’attuale vice sindaco Alice Zanardi che sarà la candidata sindaco...
CODIGORO. Mentre sul versante del centro sinistra in vista delle prossime elezioni amministrative i giochi sembrano oramai fatti con l’attuale vice sindaco Alice Zanardi che sarà la candidata sindaco in gara per raccogliere l’eredità di Rita Cinti Luciani. La Zanardi sarà sostenuta dalla lista di centro sinistra, dal Pd e probabilmente anche da qualche altro raggruppamento (ci sono stati incontri con Sel), nel campo del centro destra regna la confusione. Sabato i responsabili della Lega Nord (il segretario provinciale Umberto Cattaruzza De Lugan, Maura Tomasi caleranno a Codigoro per un’altra presa di contatto con la realtà codigorese dopo l’allestimento dei gazebo ed un primo faccia a faccia con Forza Italia. Quest’ultima non è presente in consiglio comunale dove figurano Dario Gabbari, ex An presidente del locale circolo Fratelli d’Italia e Raoul Zaghi, pure ex An, di Mezzogoro dello stesso partito e Laura Buzzi, ex Udc, poi uscita dalla maggioranza per passare all’opposizione ma spesso in sintonia con la maggioranza. Forza Italia da un anno ha cambiato guida. A Luciano Avantaggiato è subentrato infatti Alessio Modonesi. L’unica certezza riguarda il Movimento5Stelle (presente in consiglio con Matteo Mingozzi subentrato nel corso della legislatura ad Andrea Castagnoli) il quale correrà da solo. L’M5s sta definendo programma e squadra che poi deciderà il candidato sindaco. «Le modalità e il sistema di voto li definiremo più avanti» afferma lo stesso Mingozzi che potrebbe essere il candidato sindaco (in campo anche Claudio Dolcetti». Incerto il futuro del movimento che, nella passata tornata elettorale con la lista "Alternativa Civica", aveva come riferimento Annalisa Felletti, (era vice sindaco quando era nel Pd poi passò a Sel e si dimise da assessore quando approdò in giunta in Comune a Ferrara) e in consiglio comunale subentrò Giacomo Boldrini, figlio d’arte (il padre Giulio è stato la bandiera della Spal per un decennio ndr.).
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