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Ferrara, contro le truffe in campo anche i medici

Ferrara, contro le truffe in campo anche i medici

La Questura chiederà la collaborazione anche dei dottori di famiglia per informare gli anziani, prime vittime dei raggiri

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I truffatori che approfittano dell’ingenuità e della buona fede delle persone anziani sono più che mai attivi in città e in provincia. Per contrastare il fenomeno da anni, periodicamente, vengono fatte campagne di informazione sui giornali e in tv, le stesse forze dell’ordine partecipano a iniziative e incontri - in particolare nei centro anziani - per mettere in guardia, dare consigli su come comportarsi quando qualcuno ti ferma per strada o suono al campanello di casa.

Ma è problematico raggiungere tutti e spesso sfuggono alle campagne di informazione e sensibilizzazione proprio le persone più esposte, quelle che fanno una vita più appartata, che vivono sole, che hanno pochi contatti sociali. In Questura hanno pensato che un modo per entrare in contatto con la popolazione anziana è quello di coinvolgere i medici di famiglia. E prossimamente si cercherà di sfruttare anche questo canale sanitario chiedendo la disponibilità dei medici di base a collaborare quando vanno a visitare a casa un anziano paziente o quando lo ricevono in ambulatorio.

Molto possono fare anche figli, nipoti e parenti degli anziani nonché i vicini di casa. A tutti questi soggetti si rivolge la Polizia di Stato affinchè diano ai propri cari delle semplici ma preziose raccomandazioni che possono impedire gli odiosi raggiri messi in atto da falsi avvocati, falsi impiegati delle Poste, dell’Enel, di Hera, da persone che si spacciano per amico del figlio o della figlia, che inventano storie su incidenti stradali. L’obiettivo è sempre quello di entrare in casa o di ottenere soldi tramite un prelievo con il bancomat.

Ecco qualche utile suggerimento da dare e da ricordare, (oltre al 113 per chiamare la Polizia).

Drin. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.

Telefono. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.

Bollette. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.

Incontri. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.

In banca e posta. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare.

Il sospetto. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza.

Non fermarsi. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.

Il bancomat. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

Avviso ai parenti.Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani

Avviso ai vicini. Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.

Avviso agli impiegati. Se allo sportello si presenta un anziano e fa richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma. Spiegategli anche che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.

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