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Finalmente le saline saranno valorizzate

COMACCHIO. Le analogie tra la costa comacchiese e quella della vicina Romagna non si misurano solamente con il turismo balneare, ma anche attraverso le opportunità di sviluppo comune dell'eco-turismo,...

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COMACCHIO. Le analogie tra la costa comacchiese e quella della vicina Romagna non si misurano solamente con il turismo balneare, ma anche attraverso le opportunità di sviluppo comune dell'eco-turismo, che ha nel Parco del Delta del Po il suo fulcro. Nei giorni scorsi la giunta lagunare ha approvato un un protocollo di intesa per la valorizzazione culturale, turistica ed ambientale delle saline di Cervia e di Comacchio. La delibera fa seguito alla convenzione stipulata il 18 agosto scorso tra il Comune, il Cadf e l'ente di gestione per i parchi e le biodiversità per tornare ad estrarre il sale nell'antica salina comacchiese, mediante un processo di valorizzazione turistico-ambientale del luogo. Saranno attivati infatti anche percorsi e laboratori didattici e culturali. Si vuole pertanto «armonizzare in un'unica linea strategica – si legge nella delibera unita al protocollo di intesa tra il sindaco di Comacchio Fabbri e quello di Cervia Coffari -,  le azioni di valorizzazione dei due siti, favorendo sinergie e collaborazioni integrate». Entrambe le saline, quella di Cervia e di Comacchio sono situate nell'area perimetrale del parco del Delta del Po che, nel giugno 2015, ha ottenuto a Parigi il riconoscimento, insieme al parco Veneto, di tredicesima riserva della biosfera Mab Unesco. Il recupero delle tradizioni identitarie del territorio comacchiese è associato anche al corso per salinaro, che il Comune avvierà in primavera, dopo aver raccolto le manifestazioni di interesse mediante un avviso pubblico. Tra meno di un anno andrà in pensione  l'ultimo erede di un bagagli odi tradizioni millenarie legate all'estrazione ed al commercio del sale. Il progetto condiviso con il Comune di Cervia si muove nell'ottica di una «valorizzazione integrata e sinergica delle due saline» e mira a coniugare ricerca, formazione ed educazione ambientale», come si legge nel protocollo di intesa. Dopo anni di abbandono finalmente qualcosa si muove. A Cervia la scommessa sul sale l’hanno giocata tanti anni fa e l’hanno vinta mentre Comacchio stava a guardare.

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