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Instabili e col legno rotto Chiusi i ponti sul Naviglio

Instabili e col legno rotto Chiusi i ponti sul Naviglio

Le strutture necessitano di manutenzione ma il Comune vaglia altri progetti L’assessore Mazzali: «Sarà necessario costruire con materiali più duraturi»

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COPPARO. Da qualche tempo i ponti del percorso ciclabile sul Naviglio sono chiusi.

Quando furono costruiti, oltre una decina di anni fa, si puntò sulla funzionalità (ed i ponti erano importanti: consentivano infatti di sviluppare la pista ciclabile, con due punti di accesso in più) e sulla sostenibilità ecologica, e vennero quindi costruiti in legno di qualità.

Purtroppo, il tempo passa, e i due ponti (quello nei pressi del Museo La Tratta, ora chiuso, e quello al Pontino Tagliapietra, in via di chiusura) sono stati utilizzati da una grande quantità di cittadini; proprio per il fatto di essere realizzati in legno, hanno ora bisogno di manutenzione continua anche per la necessità di non realizzare rattoppi in altri materiali che renderebbero la situazione, alla lunga, peggiore. Ci sarebbe da ragionare sulla riparazione o la ricostruzione dei ponti (le barche e le case di legno, per capirci, hanno bisogno di manutenzione continua), ma quello ha priorità piuttosto bassa (i fondi sono quelli, e ci sono molte strade da sistemare). In pratica, i ponti non sono piazzati sulla ciclabile, ma permettono di raggiungere dalla ciclabile punti particolari del percorso. In fondo, l'area del Pontino Tagliapietra si può raggiungere dal ponte su via Naviglio, a poche centinaia di metri di distanza (e poi si può tornare sulla ciclabile per la stessa via), più complicata la storia per La Tratta, dato che si dovrebbe uscire prima del cimitero e passare dalla riva opposta a quella della ciclabile. Spiacevole ma non tragico. Però la chiusura è un problema, anche se il percorso delle ciclabili non è bloccato, ma solo condizionato dalla chiusura.

«Ne siamo consapevoli- ha risposto l'assessore ai lavori pubblici Marco Mazzali - ma non ci sono alternative. I ponti sono deteriorati e servirebbe manutenzione subito, e la consapevolezza che questa manutenzione dovrebbe essere continua nel futuro, per consentire un impiego sicuro e prolungato. Ragionandoci, siamo convinti che si debbano percorrere altre strade. I ponti sono importanti, ma non si può continuare con questa situazione, anche perché non è solo il piano percorribile ad avere delle situazioni da risolvere, ma anche i pali e le campate sono in condizioni difficili. Dovremo valutare la possibilità di ricostruire i ponti con altri materiali, duraturi, sicuri e non bisognosi di manutenzione continua. Però - dice ancora l’assessore - è chiaro che un intervento come questo sarebbe differito nel tempo. La sicurezza - conclude Mazzali - è fondamentale, ma ci sono oggettivamente, proprio per la sicurezza, interventi più urgenti da realizzare».

Alessandro Bassi

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