«Nessun dialogo con gli occupanti»
Ferrara, Fabbri (Lega): abbattere l’immobile. Il 6 febbraio nuovo presidio per lo sgombero
La soluzione individuata dalComune per lo sgombero “mediato” del Palazzo degli Specchi non piace alla Lega Nord. «Nessun dialogo con gli occupanti del PalaSpecchi - commenta Alan Fabbri - capogruppo regionale Lega Nord - vanno sgomberati e, se clandestini, espulsi all’istante. Se passasse il concetto che chi occupa ottiene, l’amministrazione legittimerebbe la legge della giungla, esponendo la città all’anarchia. Abbiamo atteso troppo, tra promesse mancate e continui rinvii. Il progetto Tagliani per il PalaSpecchi si sta rivelando fumoso, poco realistico e inadeguato. Il palazzo va abbattuto e l’area va bonificata e riqualificata».
Fabbri annuncia una nuova manifestazione del Carroccio per sabato 6 febbraio, nel pomeriggio, per «sollecitare, ancora una volta, lo sgombero e ottenere legalità». Per il consigliere leghista il «piano della giunta è un suicidio amministrativo, perché poggia su fondamenta fragilissime: troppi i punti interrogativi relativi alla stabilità dell’attuale proprietà e ai paventati finanziamenti della Cassa Depositi e prestiti. Il progetto Tagliani trabocca di criticità. Il PalaSpecchi necessita di una soluzione definitiva, dopo 30 anni la misura è colma». Da qui la controproposta di Fabbri: «“Abbattere” il palazzo e destinare l’area al residenziale di qualità, avviando un concorso di idee, con la collaborazione di pubblico e privato. Parallelamente, con le risorse oggi previste per il PalaSpecchi, riqualificare gli stabili oggi inutilizzati di via Darsena, in un progetto complessivo che interessi l’intera zona, così da evitare che si trasformi in un PalaSpecchi 2».
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