Sanità, sull’occupazione si apre uno spiraglio
Ferrara: Cgil, Cisl e Uil: da Asl e Sant’Anna disponibilità ad affrontare il nodo del personale. Confermato il progetto delle equipes chirurgiche miste e mobili in provincia
FERRARA. Si apre uno spiraglio per l’assunzione di personale nelle due aziende sanitarie della provincia. La novità è uscita ieri dall’incontro tra i sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e i rappresentanti di Asl e Sant’Anna, convocato in coda alla riunione della Conferenza sanitaria territoriale. «Dopo anni di contrazione del personale e in particolare dopo l’entrata in vigore della legge sui nuovi turni di lavoro in corsia - spiegavano ieri i sindacalisti che hanno partecipato al faccia a faccia - pur nel rispetto dei vincoli di bilancio, Asl e Sant’Anna hanno deciso di entrare nel merito con una verifica che si svolgerà azienda per azienda».
Ieri intanto è stato presentato il progetto di costituire equipes chirurgiche miste (Sant’Anna-Asl) e mobili per poter utilizzare al meglio personale e strutture dei quattro ospedali del territorio. Il piano, anticipato dalla “Nuova” nei giorni scorsi, ha tra gli altri l’obiettivo di incrementare l’attività svolta in provincia anche sugli interventi operatori meno urgenti riducendo il congestionamento del polo di Cona, sfruttando in maniera più completa gli ospedali di Cento, Argenta e del Delta e riconquistando una fetta di mobilità passiva, cioè di utenza che si sposta fuori dai confini della provincia. Dell’argomento si è parlato nel corso dei lavori della Conferenza sanitaria territoriale, riunita in Castello Estense.
Tra i temi c’era anche quello dei fondi destinati ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli ospedali: un milione di euro saranno a disposizione dell’azienda Usl di Ferrara per lavori programmati nell’ex ospedale Sant’Anna (Casa della Salute) mentre altri 600mila euro verranno erogati per l’adeguamento normativo dell’impianto elettrico dell’ospedale del Delta a Lagosanto; 1.050.000 euro saranno spesi invece dall’azienda Sant’Anna per l’acquisto di una nuova risonanza magnetica di ultima generazione in sostituzione di un’analoga attrezzatura di concezione precedente. Finanziamenti sui quali è arrivato il voto favorevole della Conferenza territoriale e che fanno parte dell’accordo di programma Addendum che la Regione Emilia-Romagna intende siglare con il ministero della Salute, per una serie d’interventi nella sanità regionale pari a un investimento complessivo di 79,6 milioni, dei quali 75,6 a carico dello Stato e circa 4 finanziati da viale Aldo Moro.
La Conferenza ha approvato anche l’altro punto all’ordine del giorno, cioè il Piano programmatico pluriennale 2015-2017 dell’Asp (Azienda pubblica servizi alla persona) del Delta. L’incontro della Conferenza è poi servito per l’esposizione ai sindaci da parte dei due direttori generali, Tiziano Carradori e Paola Bardasi, dello stato di avanzamento del programma d’integrazione delle due aziende sanitarie territoriali. Si partirà dalle strutture amministrative, «destinate a funzionare come servizi unici per entrambe le aziende, con vantaggi di semplificazione delle procedure e di riduzione delle sovrastrutture organizzative», spiega un comunicato stampa della Provincia.
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