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Frate Emanuele, la verità nascosta

Davide Bonesi
Frate Emanuele, la verità nascosta

Trovato impiccato a Comacchio nel 2010, la sua morte apparve subito molto strana. Adesso le indagini

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COMACCHIO. Si dovrà aspettare chissà quanto tempo perché sia fatta luce sulla morte di frate Emanuele Maria Rabanser, il trentenne trovato impiccato nel settembre 2010 in uno sgabuzzino della chiesa di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio.

Una morte che già allora fu ritenuta quantomeno strana, anche se pochi giorni dopo quel decesso, padre Alfonso Bruno, che era allora direttore dell’ufficio comunicazione dei frati Francescani dell’Immacolata (ordine di cui fanno parte i frati di Comacchio), confidò proprio al nostro giornale che i familiari di Emanuele Maria avevano ammesso l’esistenza di problemi psichici.

Problemi che il giovane frate altoatesino pareva aver sottovalutato o, forse, si era semplicemente stancato di prendere pesanti medicine.

Al riguardo, andrebbero in questa direzione anche quelle che sono le prime indiscrezioni della Procura di Avellino, la quale ha avviato per prima le indagini lo scorso giugno in relazione ai fatti del cosiddetto convento “degli orrori” di Frigento (Av). La morte di Emanuele Maria viene infatti messa in collegamento ad altre cinque morti sospette, le quali sarebbero tutte legate ad abusi sessuali, violenze fisiche come penitenze religiose ed ammanchi di denaro che sarebbero avvenuti nel convento irpino fondato da padre Manelli.

Proprio su questi episodi stava indagando padre Fidenzio Volpi, commissario apostolico inviato dal Vaticano per scoprire cosa accadesse ormai da anni a Frigento. La prima morte ritenuta sospetta è proprio la sua, avvenuta lo scorso giugno. Ad aumentare i sospetti il dossier che è stato lasciato dallo stesso Volpi al proprio avvocato, quello che ha dato il via alle prime indagini.

Tornando a fra' Emanuele Maria, le prime indiscrezioni parrebbero confermare i problemi psichici, curati prima di entrare nell'Ordine dei Francescani dell'Immacolata, così la Procura di Avellino sta prestando maggiore attenzione agli altri episodi che sono contenuti nel dossier di Volpi.

Ma il fascicolo che è stato girato alla Procura di Roma contiene anche la morte sospetta avvenuta a Comacchio, quella di un ragazzo amico che era amico di Isolde Kostner e che tutti a Comacchio vedevano tranquillo e finalmente in pace con se stesso, dopo il ritiro spirituale di Cassino (Fr) da cui era tornato prima della morte improvvisa.

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