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A Jolanda 32 milioni dalle Bonifiche Ferraresi

A Jolanda 32 milioni dalle Bonifiche Ferraresi

Prende corpo il grande progetto di un polo agricolo europeo di alta qualità Un ecodistretto zootecnico e un campus universitario. Varato piano industriale

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«La tradizione e le più moderne tecniche agricole utilizzate possono essere integrate dando vita a un approccio innovativo dell’agricoltura e noi di Bonifiche ne siamo la prova», ha dichiarato Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi durante la tredicesima edizione del Forum Cdo Agroalimentare “Dopo Expo: consumi, mercati, innovazione, aggregazione, sostenibilità”, che si è tenuta ieri a Milano Marittima e ha visto tra gli altri la presenza del ministro per le politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina e dell’assessore all’Agricoltura per la Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli. Bonifiche Ferraresi, con i suoi 5183 ettari di Sau (superficie agricola utilizzata), è la più grande società agricola italiana attiva nella coltivazione e commercializzazione di prodotti agricoli. In Emilia-Romagna, a Jolanda di Savoia, la società ha il suo primo centro di produzione e opera su una superficie di circa di 3.850 ettari Sau. La società ha varato un piano industriale (2015 - 2019) che prevede un progetto di crescita, già in via di attuazione, finalizzato a trasformare la società in un polo agricolo europeo di eccellenza per dimensione, capacità produttiva e qualità dell’offerta. Per fare questo la società ha pianificato un massiccio piano di investimenti da 32 milioni di euro, che porterà importantissime ricadute nei territori di riferimento (Jolanda di Savoia - Ferrara e Santa Caterina - Cortona) e che permetterà di creare la più importante azienda agricola a livello europeo nella produzione verticale della filiera agricola. «I nostri investimenti nel ferrarese saranno diretti sia all’introduzione dei più avanzati sistemi di lavorazione attraverso agricolture di precisione, all’avvio di nuove coltivazione nelle filiere risicola, ortofrutticola, delle piante officinali, ecc sia alla creazione di un ecodistretto zootecnico. A Jolanda, infatti, svilupperemo una zootecnia orientata all’introduzione del ristallo nell’allevamento di 5000 bovini da carne». L’ecodistretto zootecnico di Jolanda consentirà l’apporto della sostanza organica naturale per la concimazione dei terreni. Un altro importante tassello nel percorso di realizzazione di una filiera agricola capace di coniugare e valorizzazione il binomio tradizione-innovazione, che è parte integrante della filosofia di Bonifiche Ferraresi e consente di conservare il valore e la qualità del Made in Italy del prodotto e al contempo raggiungere gli obiettivi economici fissati nel piano industriale.

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